E alla fine arriva Acerbi: Inter, entro martedì la reunion con Inzaghi. Più di un low cost
Tanto tuonò che Francesco Acerbi. Quasi agli sgoccioli di un mercato lunghissimo, l'Inter è pronta a portare a casa il nuovo difensore. L'erede di Ranocchia, ma anche qualcosa in più, considerato che Simone Inzaghi il centrale in arrivo dalla Lazio lo conosce benissimo e per questo l'ha sempre immaginato come il rinforzo perfetto. Almeno dal momento che si è capito che Skriniar sarebbe rimasto a Milano, e complice l'assalto Juve è sfumata l'opzione Bremer, così come quella Milenkovic.
Ore decisive. Lo saranno le prossime: Federico Pastorello, agente del centrale che per il nerazzurro pare pronto a rinunciare agli ultimi due mesi di stipendio, rientrerà dalla Russia e si dedicherà a definire gli ultimi dettagli. Poche cose da sistemare, dopo l'incontro della scorsa settimana, poi diventerà concreto il prestito oneroso con diritto di riscatto all'Inter, con le visite mediche che dovrebbero avvenire nelle giornata di martedì.
Non solo low cost. Inutile girarci attorno: fino alla fine, nei programmi della dirigenza, Acerbi non è stato il primo nome della lista. L'ha ammesso senza troppi problemi lo stesso Pastorello pochi giorni fa. Arriverà anche perché rappresenta una soluzione a basso costo, quello che l'Inter in questo momento può concedersi. Ma è anche qualcosa di più: l'ultima stagione è andata storta pure per il poco feeling con il gioco e la difesa a quattro di Sarri. Fino ad allora, con Inzaghi in panchina e la retroguardia a tre, l'ex Milan - malvisto dalla sua prossima tifoseria anche per un sorriso, nell'era dei social siamo messi male - era tra i migliori centrali del campionato. Ritroverà tecnico e assetto difensivo, non proprio due dettagli.






