L’altra faccia di Manchester: Carrick tecnico dello United fino al 2028. Con un obiettivo
È tornato al Manchester United quando ben pochi altri avrebbero voluto raccogliere una patata bollente del genere, dopo la cacciata di Ruben Amorim da parte del club di Old Trafford per la sesta posizione nel mese di gennaio. Incaricato allenatore ad interim, Michael Carrick (464 presenze e 11 trofei) è stato capace di ristabilire ordine ed equilibrio in un ambiente caotico e uno spogliatoio affranto, guidando la squadra alla qualificazione alla prossima Champions League.
Ricevuto il premio di Allenatore del Mese della Premier League dopo le vittorie contro Manchester City e Arsenal nelle sue prime due partite alla guida dello United, ha inanellato 11 vittorie in 16 partite, accumulando il punteggio più alto in campionato dal suo arrivo. Nulla di più meritato per l'ex centrocampista dei Red Devils il contratto da allenatore in carica del Manchester United, con tanto di firma fino al 2028.
Che sia l'inizio di un nuovo ciclo vincente e la possibilità di ripartire da solide fondamenta ormai mancanti dall'era Sir Alex Ferguson? Solo il tempo saprà dirlo. Intanto Carrick ha conquistato l'intero spogliatoio, da Casemiro - in partenza - a capitan Bruno Fernandes e non solo, restando a capo dello United per cercare di tornare a competere per la Premier League fin dalla prossima stagione.
L'allenatore inglese di 44 anni ha commentato così il suo nuovo contratto con il club di Old Trafford: "Dal momento in cui sono arrivato qui 20 anni fa, ho sentito la magia del Manchester United. Assumere la responsabilità di guidare questo club speciale mi riempie di immenso orgoglio. Negli ultimi cinque mesi, questo gruppo di giocatori ha dimostrato di poter raggiungere gli standard di resilienza, unità e determinazione che pretendiamo qui. Ora è il momento di andare avanti insieme, con ambizione e un chiaro obiettivo. Il Manchester United e i nostri incredibili tifosi meritano di lottare di nuovo per i più grandi trofei".











