Il 3-2 all'Atalanta una vittoria poco "da Fiorentina di Italiano". Al tecnico va più che bene così
Non è una vittoria “da Fiorentina di Italiano”, quella maturata nei tremendamente umidi e afosi (specie se si pensa che siamo nella seconda metà di settembre) novanta minuti più recupero del Franchi serviti per piegare 3-2 l’Atalanta. Dopo una partenza stentata, i viola hanno trovato la rotta e nel finale i tre punti sono arrivati con decisamente meno sofferenze di quanto previsto: nei fatti l’assalto della Dea non c’è mai stato. Meno gioco, meno ossessione sul fraseggio e attenzione alle stelle, con un pizzico di cinismo che non guasta.
Può sorridere l'allenatore, finalmente, dopo due settimane di sosta in cui ha rimuginato intorno ai cattivi pensieri e ai quattro gol presi a Milano contro l’Inter che potevano essere ancora di più. Deve ringraziare Kouame per la zampata in scivolata ma anche quasi tutto il resto della sua squadra, viste le tante prestazioni sopra la sufficienza. “Una vittoria d’orgoglio”, ha detto Italiano nel post-partita, spendendo anche belle parole per i tifosi della Curva Fiesole dal quale è stato omaggiato al termine dell’incontro.






