Il Napoli è un rullo compressore, anche senza Kvara: la fuga di Spalletti parte da Bergamo
Nove vittorie consecutive in campionato. Undici, dall'inizio di questa Serie A, che fin qui ha vissuto tredici capitoli su trentotto. E il Napoli, la squadra che ha confezionato questi numeri da urlo, è stata capace di non perdere mai, nonostante quattro scontri diretti già giocati, tutti in trasferta e tutti vinti. Il successo di Bergamo, nel segno del numero 9 di Victor Osimhen, si aggiunge a quelli con Milan, Lazio e Roma e rendono questo primo terzo di campionato di Luciano Spalletti un vero e proprio capolavoro. E lo testimonia la classifica: +6 sul Milan secondo e +8 sull'Atalanta. La fuga dell'allenatore di Certaldo parte da Bergamo.
Al Gewiss Stadium il Napoli dimostra di saper essere grande anche senza Kvaratskhelia, out per infortunio. Senza la sua stella, a brillare è quella di Victor Osimhen, autore di un gol e mezzo praticamente (l'azione e l'assist per il 2-1 di Elmas) e adesso capocannoniere solitario del campionato. L'ex Lille, tra l'altro, diventa il miglior bomber nigeriano della storia della Serie A, superando Simy. Sulla vittoria di Bergamo c'è anche la firma di Meret, bravo a cancellare le critiche post-Liverpool con due interventi determinanti. Spalletti, a fine partita, non può che essere soddisfatto: "Era una partita difficile da giocare. Sarebbero stati tre punti importantissimi, come tutti del resto. C'è da essere noi stessi, da andare in campo e da sbagliare meno passaggi come abbiamo fatto nel secondo tempo. L'Atalanta ha fatto una grande partita e la guardiamo spesso come il Liverpool e il Manchester City, perché ha caratteristiche ben visibili. Questo dà la dimensione di aver preso tre punti in un campo così. Ambienti come questo, con i cori che sono arrivati, possono creare difficoltà, ma la squadra è stata tranquilla e ha giocato il suo calcio".






