Il Napoli ha fatto 13: altra esibizione e poker al Sassuolo. E Osimhen è già capocannoniere
Altro giro, altra partita, altra esibizione del Napoli. Che prende e fa 13, anche se in questo caso la fortuna c'entra davvero poco. Contro il Sassuolo, trascinato da super-Kvaratskhelia e dalla tripletta di Osimhen, il sodalizio partenopeo conquista la tredicesima vittoria consecutiva e consolida il primato in campionato. I numeri sono semplicemente da capogiro: 50 gol fatti tra campionato e Champions League rendono la squadra di Luciano Spalletti la seconda più prolifica d'Europa, dietro soltanto al Bayern Monaco. Nel match del Maradona non stecca nessuno: Osimhen è il migliore, Kvaratskhelia subito dietro, Mario Rui e Meret si fanno apprezzare. Ed è questa la forza di squadra: tutti sono coinvolti e le prestazioni corale sono sempre più che positive.
Con il Sassuolo si vede più che mai che questa squadra sta diventando sempre più il Napoli di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia. Realizzando la tripletta, la sua prima in Serie A, nonché la prima di un calciatore nigeriano, l'ex Lille sale a quota 7 gol in campionato, nonostante abbia saltato un mese di competizione per infortunio, e ne diventa il co-capocannoniere, in attesa del Bologna di Arnautovic. Il georgiano, invece, regala un altro show, con due assist e un gol, rimarcando un impatto davvero devastante sulla Serie A: 6 gol e 5 assist in totale, dunque 11 partecipazioni ai gol, solo Milito e Ronaldo hanno fatto meglio nelle prime 12 partite del nostro torneo. Spalletti ne è soddisfatto, di Kvara e di tutta la squadra: "Kvaratskhelia è perfetto, sa fare tutto. Anche oggi ha rincorso l'avversario, a volte gli attaccanti non danno l'importanza di un contrasto vinto che permette ai compagni di avere meno spazi da coprire". Spalletti si gode lui e l'intero Napoli: una macchina praticamente perfetta.






