L'Inter c'è, 3-1 a San Siro. Con la testa al mercato, da Gosens e Skriniar ad Acerbi
La cosa migliore è stata l'approccio, assicura Simone Inzaghi. Verrebbe da dire che pure il risultato non sia andato poi così male all'Inter, in cerca di risposte dopo il brutto ko dell'Olimpico: il 3-1 della Cremonese, fatta la tara a un'avversaria combattiva ma tecnicamente inferiore, è il miglior biglietto da visita per il derby e pure per il Bayern. Un tour de force che i nerazzurri dovranno affrontare, e che prosegue con un bel successo. Sugli scudi Nicolò Barella, migliore in campo per distacco, promossi anche Correa, Calhanoglu e Lautaro non serve neanche dirlo. Meno Dzeko, a livello personale, anche se il bosniaco ha un impatto non da poco sul gioco della squadra.
Ma la testa va al mercato. Lo stesso Inzaghi, pur volendo parlare di Cremonese, si è trovato a dover rispondere soprattutto su altri temi. Perché la trattativa per Robin Gosens è nata un po' all'improvviso ed è tutta in divenire: con il Bayer Leverkusen si lavora alla formula, meno ai potenziali sostituti perché Borna Sosa è il nome su cui, eventualmente, puntare. Le prossime ore saranno decisive, per il tedesco così come per Milan Skriniar, nei confronti del quale ci si attende un nuovo assalto del Paris Saint-Germain, che l'Inter dovrà rintuzzare. Di mercato, Inzaghi, ha detto una cosa chiara: si aspetta un difensore centrale, al secolo Francesco Acerbi.






