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La finale degli outsider: Crystal Palace e Rayo vogliono il primo trionfo europeo

La finale degli outsider: Crystal Palace e Rayo vogliono il primo trionfo europeoTUTTO mercato WEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 00:38I fatti del giorno

La Conference League si prepara a vivere un ultimo atto destinato a essere ricordato a lungo. A Lipsia, Crystal Palace e Rayo Vallecano si contenderanno il primo trofeo europeo della loro storia, in una sfida che va oltre il semplice risultato sportivo; due club lontani dalle grandi potenze continentali, due realtà cresciute senza le risorse dei colossi europei e con pochissime esperienze internazionali alle spalle. Per entrambe, arrivare fin qui è già un'impresa, ma vincere significherebbe diventare leggenda.

Alla vigilia, i due allenatori hanno scelto approcci diversi ma accomunati dalla consapevolezza di trovarsi davanti a un appuntamento irripetibile. Oliver Glasner, tecnico del Crystal Palace, ha sottolineato il valore del percorso compiuto dai londinesi: "Per un club che non aveva esperienza europea è stato un cammino incredibile. Abbiamo imparato molto e questa crescita ci ha portato fino alla finale". L'austriaco, che lascerà il club al termine della stagione, vede nel trofeo il coronamento di due anni di lavoro: "Significherebbe tantissimo vincere. Sarebbe un finale perfetto, ma soprattutto garantirebbe al club di continuare a giocare in Europa anche il prossimo anno".

Dall'altra parte Iñigo Pérez prova invece a liberare il Rayo dalla pressione dell'evento. Il tecnico spagnolo chiede ai suoi di tornare all'essenza del calcio: "Dobbiamo ricordare cosa provavamo da bambini quando giocavamo durante la ricreazione. Una finale è sempre speciale, ma non possiamo perdere la nostra identità". Nessun complesso di inferiorità nei confronti degli inglesi: "Non contano i budget o il valore delle rose. Dobbiamo rappresentare Vallecas, la nostra gente e tutto ciò che ci ha portato fin qui". A rendere ancora più affascinante questa finale è proprio l'eccezionalità dei protagonisti. Crystal Palace e Rayo Vallecano non erano mai arrivati così lontano in una competizione UEFA. Nessuna tradizione europea da difendere, nessuna coppa in bacheca da confrontare. Solo il sogno di scrivere la pagina più importante della propria storia.

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