La Fiorentina batte il Verona e torna a respirare. Jovic non vuole entrare, ma c'è un perché
Un'autentica boccata d'ossigeno. La Fiorentina rompe un digiuno durato un mese esatto e torna a vincere: al Franchi finisce 2-0 contro il Verona di Gabriele Cioffi.
A confezionare il successo finale sono le reti di Ikoné e Nico Gonzalez. Monumentale la prestazione al centro del quartetto di Martinez Quarta, mentre l'unico a steccare è Cristiano Biraghi, che avrebbe potuto chiudere virtualmente il match nel primo tempo, e invece si è fatto ipnotizzare dal dischetto da Montipò.
Nel dopo-gara è stato Daniel Niccolini, il vice di Italiano, a presentarsi ai microfoni dei giornalisti: "Vedete tutti come vive la settimana e le partite, quanto tenga alla squadra, ai giocatori, allo staff. Dopo un periodo così così ci sta che si sia preso un attimo suo", è stata la spiegazione di questo avvicendamento inatteso. Argomento della conferenza a margine del fischio finale è stata anche l'esclusione a sorpresa di Jovic, che si sarebbe rifiutato di entrare nel finale: "A Istanbul ha preso una botta, non era al 100%, gli abbiamo chiesto come stava e dato che non se la sentiva abbiamo messo Arthur (Cabral, ndr)".






