Milan nel caos: Champions sfumata, contestazione totale e futuro tutto da riscrivere
San Siro accompagna il Milan fuori dalla Champions League tra fischi, rabbia e una sensazione di crollo totale. La sconfitta per 2-1 contro un Cagliari già salvo chiude nel peggiore dei modi una stagione che i rossoneri avevano a lungo controllato nelle zone alte della classifica. Alla fine resta soltanto l’Europa League, traguardo considerato insufficiente per una squadra rimasta stabilmente tra le prime quattro dalla quarta giornata in avanti.
Il ko contro i sardi certifica un tracollo che dura ormai da settimane. Negli ultimi due mesi e mezzo il rendimento del Milan precipita: cinque sconfitte nelle ultime nove gare e un successo a San Siro che manca addirittura dal 21 marzo. Numeri che spiegano meglio di qualsiasi analisi perché il gruppo di Allegri si sia sciolto proprio sul più bello.
Anche il clima attorno al club racconta il momento delicatissimo. Zlatan Ibrahimovic lascia immediatamente lo stadio al triplice fischio, seguito poco dopo dal proprietario Gerry Cardinale. Segnali evidenti di tensione dopo una serata vissuta come un fallimento sportivo clamoroso.
Nel post partita Massimiliano Allegri non nasconde amarezza e delusione: “Abbiamo meritato questa posizione. Dopo il gol ci siamo sciolti e abbiamo difeso male come squadra”. L’allenatore difende però il gruppo: “Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, hanno dato tutto per provare ad andare in Champions”.
Adesso ogni scenario appare aperto. Dirigenza, allenatore e giocatori sono sotto esame e l’impressione è che in estate possa davvero partire una rivoluzione profonda, tecnica e societaria.











