Il segnale di Anfield in ottica scudetto. Ha ragione Inzaghi, l’Inter non incontrerà sempre il Liverpool...
“Abbiamo affrontato una delle due squadre più forti d’Europa”. E poi: “Per fortuna non incontreremo sempre il Liverpool”. Ancora: “L’Inter se l’è giocata alla pari contro una squadra come il Liverpool”. Tutte parole e pensieri sparsi di Simone Inzaghi, equamente distribuiti fra i commenti post match delle due gare contro i Reds. L’Inter c’è stata per il suo allenatore, ma anche per quello che il campo ha raccontato e che i tifosi hanno visto. E apprezzato, almeno i 2500 assiepati sulle gelide tribune di Anfield. Quello che resta è sì tanto rammarico, ma pure parecchia consapevolezza dei propri mezzi. Uscire a testa alta dalla Champions è consolazione per pochi, è vero, ma resta pur sempre il retrogusto (amarissimo) di aver sfiorato l’impresa. E di aver dato un segnale forte. Lo sa e lo ha ammesso pure Jurgen Klopp, non proprio uno che allena random players. E così l’Inter deve fare i conti con un’eliminazione, ma pure guardarsi allo specchio e trarre il buono della doppia sfida agli inglesi.
Mettendo insieme i segnali del campo sui 180’ e le parole di Inzaghi l’equazione sembra tornare. L’Inter è forte. Forse più forte di quella dello scorso anno. Almeno, in campo europeo lo è stata certamente. In Italia magari ancora no, ma mica è scontato sottovalutare le avversarie che in questa stagione stanno martellando con pochi intoppi. E così la corsa scudetto, per molti a 4 e per altri a 3, potrebbe assumere contorni diversi per i giocatori e per il tecnico nerazzurro. Perché in quel “l’Inter non affronterà sempre il Liverpool, una delle due squadre migliori d’Europa”, si nasconde molto della considerazione di se stessi e della forza reale del gruppo nerazzurro. Un gruppo che ha espugnato Anfield un anno esatto dopo l’ultima volta, quando ci riuscì il poi retrocesso Fulham. E se è vero che non molte squadre in Europa hanno la forza del Liverpool, è altrettanto onesto ammettere che in Italia nessuna probabilmente tocca quei livelli. E senza l’impegno infrasettimanale, tutto è ancora più semplice. Insomma, l’Inter oltre che uscire fortificata da Anfield, può avere ancora più consapevolezze del passato nella proiezione italiana. Perché, citando la fortuna tirata in ballo da Inzaghi, l’Inter un Liverpool non lo affronterà più fino al termine della stagione.






