Baresi: "Che emozione entrare al Meazza da tedoforo. Bergomi? Non sapevo di lui"
Serata ricca di emozioni durante la cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. Tra i tedofori che hanno accompagnato la torcia olimpica fino all’Arco della Pace, il pubblico ha accolto con entusiasmo la presenza di due simboli del calcio italiano come Franco Baresi e Beppe Bergomi. I due ex capitani di Milan e Inter hanno poi effettuato la staffetta insieme ai campioni del mondo della Nazionale italiana di pallavolo Paola Egonu, Anna Danesi, Carlotta Cambi, Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. Lo stesso Baresi, bandiera rossonera, ha raccontato a La Repubblica le sensazioni provate nel rientrare a San Siro in una veste del tutto speciale: "Lo stadio Meazza è stato la mia casa per vent’anni, e a casa ci sentiamo tutti al sicuro, stiamo tutti meglio. Mi ha emozionato entrare nello stadio, portare il fuoco lì dentro, proprio io. La torcia, cioè i valori immortali dello sport: la pace, il rispetto delle regole e dell’avversario, l’amore, la correttezza".
L’ex difensore ha poi commentato la presenza di Bergomi, storico rivale nei derby milanesi: "All’inizio non sapevo di lui, l’ho scoperto dopo. E siamo stati bravi a mantenere il segreto, davvero questa cosa non la sapeva nessuno".
Infine, Baresi ha svelato come ha appreso di essere stato scelto come tedoforo: "Me lo dissero un mese e mezzo fa, più o meno: mi ha telefonato il presidente del Coni. Io ho risposto: ‘Siete sicuri?, guardate che non sono tanto in forma'. ‘Tranquillo', mi ha detto il presidente, ‘non dovrai fare troppa strada'. E così è stato. Un grande onore, del tutto inatteso".
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