Cole Palmer, oggetto dei desideri del Manchester United. Annata al Chelsea difficile
“Manchester è casa mia, lì vive tutta la mia famiglia, ma non mi manca. Non ho alcun piano di lasciare il Chelsea". Le parole di Cole Palmer, nelle scorse settimane, hanno raffreddato l'interesse dello United. Cresciuto nel City, è diventato grande in Blues, vincendo il Mondiale per Club grazie a una sua doppietta in finale, con lo squillo di Joao Pedro per il tre a zero contro il Paris Saint Germain. Dall'addio di Enzo Maresca però le cose stanno peggiorando rapidamente, con Rosenior che è durato 104 giorni e lunedì è arrivata addirittura la sconfitta con il Nottingham Forest che ha definito la matematica mancata qualificazione in Champions.
È un anno strano per i londinesi, che in due partite con il PSG in Champions hanno preso otto gol. Palmer ha indossato la fascia da capitano per la prima volta contro il Port Vale, in FA Cup, mentre affronterà proprio i suoi ex compagni del City nella finale che si giocherà il prossimo 16 maggio. L'ultima possibilità per non derubricare l'annata come fallimentare.
Poi ci sarà sicuramente tempo per il mercato, perché potrebbe anche esserci un ridimensionamento per questioni di fair play finanziario. Anche perché il rischio per il Chelsea è quello di non disputare l'Europa, in caso di sconfitta con il City. Oggi Cole Palmer compie 24 anni.
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