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Yildiz: “Del Piero? Non mi piace il paragone”. Alla sua età, Alex aveva segnato meno. Poi conquistò l’EuropaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 11:38Serie A
di Ivan Cardia

Yildiz: “Del Piero? Non mi piace il paragone”. Alla sua età, Alex aveva segnato meno. Poi conquistò l’Europa

“Non mi piace questo genere di paragone”. Nell’intervista rilasciata oggi al Corriere dello Sport, Kenan Yildiz è tornato sul confronto più immediato, spinto anche dalla Juventus e dallo stesso Alessandro Del Piero. Un paragone che, però, all’attuale 10 bianconero non fa impazzire, e non è la prima volta che lo dice: “Io ho appena cominciato, mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio”. Oggi Kenan ha numeri migliori. Tra il 10 sulla maglia, le caratteristiche, i colori che indossa, il paragone è naturale. Giova ripeterlo: è la stessa Juventus - basti pensare alla panchina usata per annunciare il rinnovo del turco - a cavalcare questo aspetto, anche in maniera comprensibile. E, nonostante Kenan resti con i piedi per terra, a oggi i suoi numeri sono addirittura migliori di quelli di Del Piero alla sua stessa età. Pinturicchio è esploso presto, era un enfant prodige del calcio italiano sin da subito: classe ’74, alla chiusura del campionato di Serie A 1994/1995 (l’anno dei suoi 21 anni), aveva 64 presenze e 16 gol con la maglia della Juve. Yildiz, classe 2005, gli è davanti alla stessa età: a oggi, il turco ha già disputato 123 partite con i bianconeri e segnato 26 gol. Media molto simile, numeri superiori. Abbastanza per legittimare il paragone? Fino a un certo punto. Perché poi c’è stato il 1995/1996. L’anno in cui il talento debordante di Del Piero ha valicato i confini nazionali e si è preso tutto. È la stagione dei gol “alla Del Piero”: il primo, in Champions League, arriva il 13 settembre 1995. Ma, soprattutto, è la stagione in cui Alex, con la Juventus trascinata da Gianluca Vialli, alza la coppa dalle grandi orecchie nella finale di Roma, da assoluto protagonista, in un crescendo che solo l’infortunio del 1998 avrebbe poi frenato. Yildiz riuscirà a replicare quell’epopea già nella prossima stagione? Difficile dire di sì, ma forse è più “colpa” della Juventus che ha attorno.