La juventus di Spalletti e lo scudetto dei rimpianti
La Juve di Spalletti sta vincendo il "suo" scudetto e con rimpianto. Il successo contro il Bologna ha rafforzato il quarto posto della Juve. da quando c'è Spalletti, meglio ha fatto solo l'Inter
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“Stiamo calmini”: così Spalletti nel post Bologna, quando gli viene chiesto se il prossimo anno la sua Juve potrà lottare per lo scudetto, magari vincerlo. Intanto quarto posto rafforzato, domenica in casa del Milan potrebbe esserci l'aggancio addirittura al secondo, Napoli permettendo. Mancano cinque giornate alla fine del campionato che potrebbe alla fine condirsi di rimpianti. Il tecnico toscano ha preso in mano la squadra all'undicesima, finora sono 48 i punti accumulati, gli stessi di Allegri, meglio ha fatto solo l'Inter con 57. Domanda d'obbligo: se Lucio fosse arrivato in estate? Nessuna controprova, ma qualche pensiero è lecito, sul fatto che la Juve sarebbe avanti, forse in lotta proprio per il titolo.
Spalletti dall'inizio avrebbe avuto una Juve “sua”. Questa rosa se l'è trovata. Se avesse potuto incidere sul mercato, ci sarebbe qualche elemento più funzionale alla sua idea di calcio, altri magari sarebbero esclusi. La squadra sta comunque esprimendo un gioco di livello, lo ha fatto anche quando non vinceva. Atalanta a parte, dominio dell'avversario, riaggressione, deve migliorare in fase realizzativa, rispetto alle occasioni create. Il prossimo mercato sarà fondamentale. Per tornare a vincere. La qualificazione in Champions, per la prima Juve di Spalletti equivarrebbe allo scudetto, perché è iniziata concretamente la ricostruzione, tecnico-tattica e mentale. Che dovrà portare alla conquista del titolo. Quello vero. Spalletti lo sa.
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