LND: alla scoperta di Alessandro Agazzi della Desenzano Calvina
Una realtà che sta facendo bene in Serie D, proprio sulle rive del lago più grande d'Italia. La Desenzano Calvina è seconda in classifica, a un punto dalla vetta, l'aria del Lago di Garda sembra dare la giusta carica ai ragazzi di mister Michele Florindo. E qui gioca un ragazzo, classe 2003, che sta disputando un campionato da protagonista: si tratta di Alessandro Agazzi, una piacevolissima sorpresa per i gardesani. Il giovane ha infatti disputato praticamente tutte le partite da titolare, venendo sostituito giusto un paio di volte: un esterno difensivo che può giocare sia a quattro che a cinque: "La duttilità è sicuramente una delle sue qualità migliori - ci racconta proprio mister Florindo - può giocare tranquillamente anche difensore centrale in una difesa a quattro o laterale in una a tre. Un ragazzo che apprende alla svelta: già al primo anno tra i "grandi" ha imparato tantissimo. Merito di tanta applicazione negli allenamenti, focalizzato, un vero e proprio "tedesco", puntuale, un ragazzo che ogni allenatore vorrebbe". Mettiamoci poi che quest'anno è anche riuscito ad andare in gol, da esterno in un centrocampo a cinque, e abbiamo un prospetto davvero interessante.
Le sue qualità restano comunque prettamente difensive: l'allenatore lo descrive come molto forte fisicamente, con una grande corsa e tanta resistenza: "Forse deve mettere un po' di massa sulla parte superiore del corpo, ma stiamo parlando di un ragazzo che si avvicina all'uno e novanta e pesa quasi ottanta chili: i contrasti e i contatti non sono certo un problema per lui".
Agazzi è riuscito in poco tempo a ritagliarsi uno spazio importante in una squadra che lotta per approdare nei professionisti: chi lo conosce o l'ha visto giocare assicura che, se mantiene fisso l'obiettivo e continua a lavorare, l'approdo in squadre di categoria superiore non sia poi così distante. Deve certamente lavorare sulla tecnica e sulla tattica, per migliorare ulteriormente, ma secondo l'allenatore sono situazioni su cui si può facilmente intervenire.
"È giovane - continua Florindo - ma intelligente, svelto ad apprendere e forte psicologicamente: se commette un errore non è uno di quelli che si demoralizza, anzi, mette il doppio della grinta e del lavoro per recuperare e per imparare". Insomma uno tosto, anche perché per i difensori la tempra è fondamentale: un ruolo di responsabilità che non tutti hanno le spalle abbastanza larghe da sopportare. Agazzi insomma sta crescendo, e anche bene, le possibilità per arrivare ci sono tutte.
E anche fuori dal campo lo descrivono come un ragazzo tranquillo, che però quando scende in campo è pronto a lottare per raggiungere l'obiettivo.






