Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Editoriale
Vietato sbagliare. Allegri ha ragione. Cardinale che fa?
Oggi alle 00:00Editoriale
di Andrea Longoni
per Milannews.it

Vietato sbagliare. Allegri ha ragione. Cardinale che fa?

Guai a non riprendersi subito. Il Milan è obbligato a vincere pomeriggio contro il Verona: un successo permetterebbe di vivere con decisamente più serenità il discorso Champions League.

Guai a considerare la gara facile, anche se i gialloblu vengono da 4 sconfitte di fila. Anche perchè il trend dei rossoneri non è tanto diverso con ben 3 ko nelle ultime 4 giornate di campionato.

Il momento è delicato, il più delicato da quando Massimiliano Allegri è tornato al Milan. In campo e fuori. La sensazione è che proprio il campo abbia risentito di quello che sta accadendo tra Società e allenatore. I problemi sono gli stessi emersi negli ultimi anni. Poca ambizione. Scarsa unità. Divergenze. Il non rispetto dei ruoli. E se anche uno come Allegri rischia di arrivare a un punto di non ritorno, allora (per chi avesse ancora dei dubbi) la situazione è davvero grave.

Il tecnico ha dovuto mandar giù diversi bocconi amari. A partire da quest'estate, quando chiedeva la cessione di Gimenez e l'arrivo di un vero centravanti. Non accontentato. Voleva un rinforzo importante in difesa, ma da Akanji il Milan è passato al giovane sconosciuto Odogu. Senza dimenticare la vicenda Perth, con l'ad Furlani che avrebbe portato la squadra in Australia per una partita ufficiale nel bel mezzo del campionato: Allegri è sempre stato contrario.

Poi il mercato di gennaio: arriva il solo Fullkrug e viene trattato, quasi chiuso Mateta senza che l'allenatore venisse coinvolto. Anche in questo caso, del difensore manco l'ombra. Senza dimenticare il mancato supporto da parte della dirigenza anche a livello comunicativo.

Pure in questo caso. Con Galliani in Società, la pista Nazionale-Allegri (pur vera) sarebbe durata 5 minuti. Una dichiarazione avrebbe chiuso il tutto sul nascere, garantendo tranquillità all'ambiente. Seguiremo le evoluzioni in vista dell'estate. Ma ripartire con un nuovo allenatore significherebbe andare incontro ancora una volta all'ennesimo anno zero. Con l'idea perenne di costruire un futuro che non arriva mai. E lo stesso discorso vale ovviamente per il direttore sportivo. Allegri ieri ha fatto capire che l'intenzione è quella di proseguire, ma lo farà soltanto se il Milan inizierà a funzionare come un Club normale: a livello di meccanismi e di ambizione.

In tutto questo, Cardinale come può accettare che ogni anno il Club diventi una polveriera? Come può accettare l'esistenza perenne di più anime all'interno della Società? Nel frattempo l'Inter si appresta a vincere un altro Scudetto. Il proprietario del Milan è garanzia di successo sì, ma degli altri. Da quando è arrivato, il Club rossonero non si è più nemmeno avvicinato a vincere il tricolore. Povero Diavolo.