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15 aprile 1989, il riscaldamento più iconico di sempre. Maradona sulle note degli OpusTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 00:00Accadde Oggi...
di Andrea Losapio

15 aprile 1989, il riscaldamento più iconico di sempre. Maradona sulle note degli Opus

Il 19 aprile 1989, all'Olympiastadion di Monaco di Baviera, va in scena la semifinale di ritorno di Coppa UEFA tra Bayern e Napoli. Sembrerebbe un qualcosa di normale, ma il pomeriggio diventa storia. Dagli altoparlanti parte Life is Live degli Opus. Il numero 10 del Napoli, al secolo Diego Armando Maradona, comincia a danzare con il pallone. Lo chiama con la fronte, lo accarezza con le spalle, lo insegue con i piedi come se seguisse il ritmo di una musica che sente dentro prima ancora di sentirla fuori. È il riscaldamento più leggendario e iconico della storia del calcio. Maradona, con i lacci delle scarpe non a posto, fa passare la palla dalle ginocchia alla testa. Va a ritmo di musica, con tutto lo stadio che lo guarda e lo segue. A distanza di quasi quattro decenni tutti se lo ricordano. Lo rifarà poi a Stoccarda e Jurgen Klinsmann, avversario nella finale, spiegherà. "C'erano 70 mila persone nello stadio che guardavano Maradona riscaldarsi. Noi, invece, ci riscaldavamo come veri tedeschi: seri, concentrati. Poi partì "Live is Life" e su queste note Maradona iniziò a destreggiarsi con la palla. Interrompemmo il riscaldamento e guardammo pure noi: Cosa stava facendo quel tizio? Non riuscivamo a smettere di guardare".