Due partite con Thiago Silva e due volte porta inviolata: il Porto e il Brasile gongolano
Quarantuno anni e non sentirli. Thiago Silva conferma il celebre detto "l’età è solo un numero"; dopo una stagione straordinaria con il Fluminense, culminata con le prestazioni eccezionali nella FIFA Club World Cup e l’inserimento nel miglior XI del torneo, il centrale brasiliano ha deciso di tornare in Europa in un’operazione poco usuale alla sua età, con un obiettivo dichiarato: rientrare tra i convocati per il Mondiale 2026.
Il suo ritorno al Porto si è rivelato subito decisivo: in due partite disputate ha giocato tutti i minuti, contribuendo a due vittorie con porta inviolata, offrendo sicurezza e leadership al reparto difensivo del club lusitano, già comunque estremamente solido grazie alla cura Farioli. Prestazioni che rilanciano le speranze di Carlo Ancelotti, alla ricerca di centrali esperti e di leader in ogni settore. Thiago Silva, che debuttò con la Canarinha 18 anni fa e che ha collezionato 113 presenze internazionali, rappresenta una soluzione ideale a pochi mesi dal Mondiale.
Il rientro dell'ex Milan, PSG e Chelsea potrebbe avere effetti positivi anche per i compagni di reparto: Marquinhos potrà giocare al centro con un compagno di mille battaglie in Francia e permetterebbe alla Seleçao di vivere con maggiore serenità le partite più delicate.
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