Argentina, Lionel Scaloni non doveva essere il ct. E poi ha vinto tutto
"Scaloneta, in maiuscolo e senza corsivo né virgolette, è la grafia consigliata del nome popolare o alternativo con cui è conosciuta la nazionale di calcio maschile argentina, allenata da Lionel Scaloni”, si legge nella Fundación Instituto Internacional de la Lengua Española. I Campioni del Mondo non vogliono abdicare.
E Scaloni non vuole interrompere un ciclo che, da quando è arrivato lui, è stato incredibile. Di più: l'Argentina intera vive in una bolla, in una realtà parallela perfetta, da quando lui si è trovato a fare il traghettatore. Inizialmente ct ad interim, con la Federazione che parlava apertamene di chi altro sarebbe arrivato al suo posto. Dopo il terzo posto alla Copa America 2019 Scaloni ha vinto l'edizione successiva, riportando un trofeo alla Seleccion dopo 28 anni, per poi aggiudicarsi il Mondiale 2022 ed un'altra Copa America, nel 2024.
Nel mezzo anche la Finalissima contro l'Italia, tanto per gradire. Scaloni ha saputo creare una identità forte ed una squadra al servizio del proprio fuoriclasse, Leo Messi, che è riuscito a togliersi il peso che sentiva nei confronti del proprio popolo. Sì, alla fine Leo ci sarà, per provare a fare ciò che nemmeno a Maradona è riuscito (vincere due Mondiali) anche se un infortunio lo fa arrivare acciaccato all'appuntamento. Nel ranking FIFA l’Argentina è terza e nel gruppo J è l’ovvia favorita per il primo posto.






