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Il boom del calcio africano ai Mondiali. Si può arrivare a 9 su 10 ai sedicesimi
Il Mondiale del 2026 può regalare nove squadre africane ai sedicesimi di finale. Quasi un en plein che giustifica pienamente l'allargamento delle partecipanti, da 5 alle attuali 10.
Tunisia, l'unico (e prevedibile) flop
Unico flop e c'erano pochi dubbi, la solita Tunisia. Per far parlare di sé, le Aquile di Cartagine hanno cambiato ct in corsa, da Sabri Lamouchi a Hervé Renard. Chiude con zero punti, 2 gol fatti e 12 subiti. Sette partecipazioni ai Mondiali, mai un passaggio del turno. Unica gioia, essere stata la prima africana a vincere una partita della Coppa del Mondo: 3-1 al Messico, che tuttavia non è bastato ad accedere al turno successivo.
Quanti tabù rotti
Hanno rotto il tabù della fase a gironi Costa d'Avorio, Egitto e Suafrica. Il Senegal nonostante il girone di ferro è riuscito a strappare il pass per i sedicesimi con un incredibile 5-0 all'Iraq. Il Marocco ha rispettato le aspettative, finendo dietro al Brasile. E poi il miracolo sportivo di Capo Verde, divenuto il paese con meno abitanti (500mila) ad aver mai superato una fase a gironi, cosa peraltro avvenuta alla prima partecipazione. Dentro anche il Ghana, a prescindere da come andrà questa sera contro l'Austria.
Altre due possono qualificarsi nella notte
Restano in bilico Algeria e Repubblica Democratica del Congo ma per entrambe ci sono buone possibilità: le Volpi del Deserto possono anche pareggiare contro l'Austria, i congolesi invece devono battere un Uzbekistan che nelle precedenti due partite ha incassato 8 reti.
Come si è evoluto il calcio africano nei Mondiali
Comunque vada, è un grande trionfo. Dall'inizio dei Mondiali, le africane hanno dovuto attendere il 1986 per vedere una squadra superare la fase a gironi (Marocco). Nel 1990 il Camerun si spinse fino ai quarti di finale e nel 2022 abbiamo avuto la prima semifinalista (Marocco). Solo nel 2014 ha superato la fase a gironi più di una squadra, nella fattispecie Nigeria e Algeria, circostanza che si è ripetuta nel 2022. E questa volta lo scenario sembra davvero cambiato.
La profezia di Italia '90
Quando Roger Milla illuminava le notti magiche italiane e Omam-Biyik soprendeva l'Argentina di Maradona furono in molti a parlare del calcio africano come quello del futuro. Dopo 36 anni sembra davvero che ci stiamo avvicinando alla profezia.
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