Brasile, Ancelotti cambia tutto: contro Haiti serve una vittoria larga. Endrick giocherà?
In Brasile la fiducia non manca mai quando arriva un Mondiale. Dal 2002, però, la Seleção continua a inseguire senza successo la tanto attesa sesta stella. Le ultime edizioni hanno lasciato più delusioni che soddisfazioni, dai quarti di finale diventati un ostacolo ricorrente fino all'incubo del 7-1 subito dalla Germania nel 2014 davanti al proprio pubblico.
Anche in questa Coppa del Mondo il percorso è partito in salita. Il pareggio per 1-1 contro il Marocco ha confermato i dubbi che accompagnano il Brasile da mesi: la squadra di Carlo Ancelotti dispone di enorme talento, ma al momento non sembra avere la solidità e la brillantezza delle principali candidate al titolo. Il commissario tecnico italiano non ha nascosto la propria insoddisfazione. "Il risultato contro il Marocco mi rende critico nei confronti della squadra, ma deve essere una critica costruttiva", ha spiegato in conferenza stampa. "Abbiamo lavorato in questi giorni per correggere gli errori e sono convinto che prima o poi troveremo le soluzioni giuste. Questa squadra sarà competitiva".
Per questo motivo Ancelotti è pronto a intervenire sull'undici titolare in vista della sfida contro Haiti. "Ci saranno alcuni cambiamenti. Non si tratta semplicemente di sostituire giocatori più stanchi con altri più freschi, ma di modificare qualcosa per migliorare il nostro gioco. La prima metà della gara contro il Marocco non è stata all'altezza e dobbiamo crescere sia nell'equilibrio sia nella qualità della manovra". Secondo le indiscrezioni provenienti dal Brasile, il tecnico dovrebbe abbandonare il 4-2-3-1 visto all'esordio per passare a un più offensivo 4-3-3. Danilo potrebbe trovare spazio in difesa, mentre Lucas Paquetá verrebbe riportato in una posizione più centrale accanto a Casemiro e Bruno Guimarães. In attacco Matheus Cunha appare favorito per affiancare Vinicius Junior e Raphinha.
Ancora una volta, invece, dovrebbe partire dalla panchina Endrick. L'attaccante del Real Madrid, considerato uno dei talenti più promettenti del calcio mondiale, non ha giocato nemmeno un minuto contro il Marocco. Ancelotti ha spiegato così la sua scelta: "Bisogna far entrare Endrick nel momento giusto. È molto maturo per la sua età, paziente e consapevole del proprio percorso. Il Brasile avrà modo di sfruttare le sue qualità in questo Mondiale e anche nel prossimo". Parole che confermano la fiducia nel giovane attaccante, ma anche la volontà di proteggerlo in una fase delicata della competizione. Contro Haiti, però, il Brasile non può permettersi altri passi falsi. Una vittoria con largo margine è obbligatoria non solo per la classifica, ma soprattutto per ritrovare convinzione e credibilità dopo un esordio che ha lasciato più interrogativi che certezze.






