Freeman trascina gli USA: chi è il figlio d'arte che giocava la prima gara titolare nel 2025
Il Mondiale è iniziato da meno di dieci giorni ma ci sta regalando già alcune delle grandi storie che solo una manifestazione come questa sa raccontare. L'ennesimo momento memorabile è arrivato ieri nella sfida vinta dagli Stati Uniti contro l'Australia per 2-0, un successo che porta la firma del raddoppio di Alex Freeman, terzino classe 2004, che ha trascinato Pochettino e i suoi ad una qualificazione alla fase finale del torneo con una giornata di anticipo.
“Il gol è stato un momento davvero emozionante. Penso che questo momento dimostri quanto io abbia lavorato per essere qui a cantare l’inno nazionale, di fronte a un pubblico fantastico come quello di oggi. Posso soltanto essere grato per tutto questo. Sono davvero felice", ha raccontato Freeman in mixed zone nel post partita. Parole che non sono di circostanza, visto che poco più di un anno fa il giocatore non era nemmeno professionista. Il terzino è cresciuto prima nell'Academy di Weston, poi in quella di Orlando. Il debutto da titolare con gli Orlando City è arrivato soltanto nel febbraio del 2025 ma il giocatore ci ha messo poco a scalare le gerarchie, tanto che a gennaio di quest'anno è passato al Villarreal per poco più di 3 milioni di euro.
Una dedizione applicata al calcio che affonda le radici nella sua famiglia, visto che il papà di Alex, Antonio Freeman, ha giocato otto delle sue nove stagioni nella NFL con i Green Bay Packers, riuscendo anche a vincere il Super Bowl del 1996 in finale contro New England Patriots. “Si è chiuso un cerchio familiare per me. È fantastico avere un padre che ha avuto successo ed è stato un mentore per me. Mi ha insegnato ad essere pronto in momenti come questi e a capire che anche io posso avere la mia storia personale”, ha detto il difensore statunitense ai media.






