Haaland mostruoso, trascina la Norvegia. Facendo piangere Neymar e una nazione intera
TMWI bambini che piangono sugli spalti del MetLife di East Rutherford, New York, raccontano più di qualsiasi immagine l'incredibile vittoria della Norvegia contro il Brasile. L'esultanza di Martin Odegaard, sul due a zero, a pochissimi secondi dalla fine - forse in anticipo su quello che poteva accadere, visto che Nyland è uscito bene sull'ultimo cross - è l'altra faccia della medaglia. Straordinario Schjelderup, che a gennaio poteva finire al Parma e ora sarebbe nel mirino del Milan, con due assist.
Alla fine arriva Haaland
Aggettivi finiti, invece, per il centravanti del Manchester City. Per un'ora ha sonnecchiato, battagliando con Gabriel Magalhaes e Marquinhos, cercando di mantenere alto il baricentro, mentre il Brasile lasciava la palla alla Norvegia per poi cercare di ripartire. Ci è riuscito sì e no, fino al cross proprio di Schjelderup, finalmente centrato sulla testa del famelico attaccante norvegese.
Gabriel Magalhaes, avversario di tante sfide, surclassato di testa. E poi, a pochi minuti dal novantesimo, la palla sul sinistro dal limite. Diagonale assolutamente imparabile per chi non abbia un mantello da supereroe e palla all'angolino, due a zero. La festa può iniziare, con un Neymar che invece - dall'altra parte della barricata - segna il proprio rigore ma piange perché sa di non avere un'altra opportunità al Mondiale.
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