Il Marocco ci crede: dopo la semifinale del 2022, i nordafricani non sono più una sorpresa
Il Marocco conferma di voler recitare un ruolo da protagonista al Mondiale 2026. Il successo ai rigori contro l'Olanda nei sedicesimi di finale, maturato dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, rafforza le ambizioni dei nordafricani, convinti di poter andare oltre la storica semifinale raggiunta in Qatar nel 2022.
Al termine della gara, il capitano Achraf Hakimi ha elogiato la personalità mostrata dalla squadra, capace di riacciuffare il risultato nei minuti di recupero e di mantenere lucidità fino alla lotteria dei rigori. "È stata una partita molto difficile. Sapevamo di affrontare un'avversaria di altissimo livello e ci siamo preparati sia fisicamente sia mentalmente. Siamo rimasti concentrati fino all'ultimo istante e questo successo dimostra il carattere di questo gruppo", ha dichiarato.
Hakimi ha poi respinto le critiche di chi aveva ridimensionato il percorso mondiale del Marocco nel 2022. "Molti pensavano che quella semifinale fosse stata solo fortuna. Noi abbiamo continuato a lavorare con umiltà e oggi raccogliamo i frutti del nostro impegno. Continueremo a restare umili fino alla fine". Sulla stessa linea il giovane centrocampista Ayyoub Bouaddi, alla sua prima grande competizione con la nazionale marocchina: "Essere forti in una sola partita non basta. Se vogliamo arrivare fino in fondo dobbiamo essere continui. Il nostro obiettivo è vincere trofei, ma prima c'è da affrontare un Canada molto forte".
Anche il commissario tecnico Mohamed Ouahbi ha esaltato la prestazione dei suoi: "Abbiamo meritato la qualificazione. Abbiamo controllato il possesso, creato più occasioni e dimostrato maturità nella gestione della gara. Questa squadra continua a crescere e vuole spingersi sempre più lontano".






