Messi immenso: insieme a Ronaldo al 6° Mondiale, staccato Matthaus. Bis con l'Argentina?
Lionel Messi guiderà ufficialmente l'Argentina anche nei Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio tra Stati Uniti, Messico e Canada. Inserito nella lista del CT Lionel Scaloni, il fuoriclasse di Rosario si appresta a disputare la sua sesta Coppa del Mondo, traguardo leggendario condiviso unicamente con Cristiano Ronaldo. I due staccheranno così le altre storiche leggende ferme a cinque partecipazioni (Matthaus, Carbajal, Márquez e Guardado), testimoniando una longevità ai vertici del calcio globale che dura ormai da 20 anni, dal debutto della Pulga in Germania nel 2006 fino alla consacrazione di Qatar 2022.
A 38 anni, il leader argentino non si presenterà al torneo per una passerella d'addio, ma per difendere da capitano in carica la corona conquistata nella drammatica finale contro la Francia di quattro anni fa. Un cammino tortuoso quello di Messi con l'Albiceleste, dalle precoci speranze del debutto alle feroci critiche, passando per la finale persa nel 2014 con la Germania fino al trionfo del 18 dicembre 2022. In Qatar invece con 13 gol iridati è diventato il miglior marcatore argentino nella storia della competizione davanti a Batistuta (10) e a ridosso del primato assoluto di Klose (16), il capitano dell'Albiceleste è pronto a ritoccare le statistiche.
Stavolta gli USA. Messi consoliderà ulteriormente i suoi impressionanti record storici: è già il primatista mondiale per partite giocate (26, contro le 25 di Matthaus), per minuti disputati (2314, davanti a Paolo Maldini) e per presenze con la fascia da capitano al braccio. L'Argentina si presenterà ai nastri di partenza da favorita, con una fortissima identità tattica ed emotiva e l'obiettivo di centrare una storica riconferma consecutiva riuscita in passato soltanto all'Italia (1934-1938) e al Brasile (1958-1962).











