Il presidente Lula schernisce Neymar: "Il primo giocatore del Brasile che lavora da casa"
Le stelle ci sono quasi tutte: ieri sera anche Lamine Yamal ha messo la propria firma su una gara del Mondiale dopo aver saltato la prima gara (a parte che per pochi minuti nel finale) a causa del recupero dal proprio infortunio. Quasi, appunto, perché qualcuno ancora non si è visto. Se la prima di Cristiano Ronaldo è stata un po' deludente, Neymar ancora deve rientrare dal suo infortunio.
E dal Brasile c'è chi comincia ad alzare la voce sulla questione facendo notare che forse sarebbe stato meglio chiamare qualcun altro al suo posto, visto che le alternative non mancavano.
Il presidente del Brasile, Lula da Silva, in un evento a Belo Horizonte, ha chiesto a un bambino chi fosse il miglior giocatore del verdeoro. Il ragazzo ha risposto: "Neymar". E Lula ha risposto in modo ironico: "Neymar non sta nemmeno giocando. È il primo giocatore della nazionale che lavora da casa".
La frase ha acceso una polemica che si stava già diffondendo. José Boto, direttore sportivo del Flamengo, è stato altrettanto critico: "Non capisco come un giocatore che ha giocato due partite negli ultimi due mesi possa essere stato convocato. Pedro ha fatto 15 gol, è il capocannoniere del campionato brasiliano in una squadra che ha difficoltà a segnare gol, ma non è stato convocato".






