Spagna, Merino: "Fiuto del gol? Cerco di essere sempre attento a ogni centimetro"
Mikel Merino, centrocampista offensivo della Spagna, ha rilasciato una lunga intervista a Marca. Tanti gli argomenti toccati, a cominciare dal segreto della sua efficacia sotto porta in questi Mondiali: "Non lo so, onestamente. Non credo che serva niente di speciale in area per avere fiuto per il gol. Cerco di essere sempre attento e, quando molti potrebbero perdere un po' la concentrazione, di essere due passi avanti nel caso in cui sbaglino o la palla cada. E alla fine, quei centimetri in area sono cruciali".
Il ct De la Fuente continua a considerarlo più un'arma gara in corso: "È quello che pensi sempre quando non giochi, ma allo stesso tempo, avendo avuto un allenatore come padre e cercando di essere una persona coerente, sai che le decisioni che prendono sono sempre per il bene della squadra. Se Luis pensa che sia meglio per la squadra che io entri dalla panchina, allora devo accettarlo, anche se non è quello che preferisco. Non serve a niente fare il broncio. Perché dopotutto sono stato l'ultimo a entrare. Arrabbiarsi non serve a niente. Quello che mi dico è: mi sta dando cinque minuti, quindi sfruttiamoli al meglio".
Chiusura su come, a suo dire, la Roja può battere la Francia in semifinale: "Giocando una partita eccellente, rimanendo fedeli a noi stessi e dominando il gioco, compresi i momenti chiave. Ci saranno giocate individuali, molti duelli in cui ognuno si distinguerà individualmente. Chiunque abbia la palla può creare un'occasione importante. Tutti devono essere molto concentrati e fare ciò che è necessario in ogni momento".






