Tebas attacca la Fifa: "Solo menzogne sui Mondiali, Infantino dovrebbe lasciare"
Il presidente della Liga Javier Tebas torna all'attacco della FIFA e del suo numero uno Gianni Infantino. Intervistato da La Gazzetta dello Sport dopo il Mondiale, il dirigente spagnolo ha criticato duramente diverse scelte adottate durante il torneo, accusando la federazione internazionale di agire esclusivamente in funzione dei propri interessi e senza tenere conto delle esigenze del calcio nel suo complesso.
"Le pause per l'idratazione? Erano solo pubblicità"
Tebas non usa mezzi termini nell'analizzare alcune decisioni prese durante il Mondiale: "La FIFA sistema le cose come vuole, per ciò che vuole, per i suoi interessi, non certo per il calcio. Se hanno bisogno di 27 minuti di intervallo li fanno. Le pause di idratazione sono una menzogna. Noi in Liga le abbiamo, ma quando fa caldo davvero. Qui i campi di Dallas, Los Angeles e Atlanta avevano l'aria condizionata, in tribuna mi sono dovuto mettere il maglione. Era una menzogna, una pausa per la pubblicità". Sul caso Balogun ha aggiunto: "È la dimostrazione che siamo governati da un'istituzione che fa e decide ciò che vuole quando vuole, seguendo solo i propri interessi senza pensare al resto del calcio".
"Infantino ha fatto il suo tempo"
Nel prosieguo dell'intervista Tebas ha criticato anche la gestione del calendario internazionale e il progetto di un Mondiale a 64 squadre: "Stanno distruggendo l'industria del calcio. Sono le competizioni nazionali a sostenere questo sport e ci vogliono meno nazionali, non di più". Infine, una presa di posizione netta sul presidente della FIFA: "Secondo me Infantino dovrebbe andarsene, ha fatto il suo tempo. Però ha l'appoggio del sistema e delle federazioni. In questi giorni ho sentito tanta gente contraria a lui, ma poi nessuno fa nulla. Non so se sia peggiore il silenzio o la complicità, perché chi sta zitto è perfettamente cosciente del danno che sta subendo il calcio".:::






