Tebas attacca Infantino: "Arrogante e inadeguato, deve farsi da parte"
Javier Tebas torna all’attacco di Gianni Infantino. Intervistato da La Repubblica, il presidente della Liga esprime un giudizio durissimo sul numero uno della FIFA dopo il ritiro del progetto che avrebbe affidato a una società privata la gestione commerciale delle principali competizioni internazionali. "Lo dico da anni: Gianni Infantino non è mai stato all’altezza di guidare il calcio mondiale", afferma Tebas.
"Il Mondiale non può essere ceduto a soggetti terzi"
Secondo il dirigente spagnolo, la proposta rappresentava un pericolo per l’intero sistema: "Il Mondiale è una competizione che non può essere ceduta a soggetti terzi. Vi partecipano calciatori che appartengono ai club e la FIFA non paga un euro per loro". Tebas ritiene inoltre che il progetto avrebbe aumentato la pressione sul calendario internazionale, mettendo ulteriormente in difficoltà i campionati nazionali.
"Il passo indietro non basta"
La rinuncia al progetto non chiude la vicenda: "Infantino deve proprio farsi da parte". A sorprenderlo sarebbe stato soprattutto il silenzio iniziale delle Confederazioni, accusate di aver mantenuto un atteggiamento complice. "Vedo una persona arrogante e profondamente ignorante delle conseguenze che le decisioni prese oggi avranno sul calcio di domani".
"Vive in una bolla circondato da adulatori"
Tebas descrive Infantino come un dirigente isolato dalla realtà: "Vive in una bolla, circondato da persone che lo adulano e gli danno sempre ragione". Il presidente della Liga teme inoltre l’esistenza di un gruppo di potere intenzionato a concentrare il controllo del calcio nelle mani di pochi. Evita però di indicare direttamente Florentino Pérez. La conclusione è lapidaria. Alla richiesta di definire la gestione Infantino con una sola parola, Tebas risponde: "Nefasta".






