De Magistris: “Napoli arrendevole, svuotato e passivo. Italiano è già un rimpianto?"
Raimondo De Magistris, nel suo editoriale per Tuttomercatoweb, analizza con toni molto critici la falsa partenza del Napoli di Massimiliano Allegri. Dai sette punti conquistati nelle prime cinque giornate alle difficoltà offensive, passando per un atteggiamento giudicato troppo passivo, il giornalista mette in discussione anche la scelta fatta in estate da Aurelio De Laurentiis: "Chi se la passa peggio dell'Atalanta anche se in classifica ha un punto in più è il Napoli di Massimiliano Allegri. Per i partenopei dopo cinque turni solo sette punti, una falsa partenza peggiore anche di quella con Rudi Garcia in panchina. Della stagione post terzo Scudetto che si concluse con un fallimentare decimo posto. Della stagione che portò all'esonero del manager francese dopo dodici turni e dei tre allenatori in un solo campionato. Era quello un Napoli squilibrato, ancora inebriato dal precedente tricolore e perennemente sulle montagne russe. Era quella comunque una squadra più viva di quella vista in questo avvio di stagione: due vittorie contro due squadre come Genoa e Bologna che non hanno ancora vinto una partita, tre sconfitte contro Como, Inter e Arsenal portate a casa accettando la superiorità degli avversari, un pareggio contro la Fiorentina che sa di sconfitta per com'è arrivato. Perché il Napoli anche immeritatamente s'era ritrovato in vantaggio, perché nella ripresa la squadra s'è fatta andar bene l'1-1".
Sullo sfondo compare il nome di Vincenzo Italiano, indicato come grande rimpianto del club azzurro
"Difficile capire come, dove e quando arriverà la svolta. In che modo questo Napoli nelle prossime settimane potrà tornare squadra almeno da quarto posto: la certezza è che continuando così anche un silente De Laurentiis a un certo punto dovrà prendere una decisione, salutare Allegri nonostante il pesante triennale firmato a giugno. Accordato in un'estate in cui il club poteva ripartire da Vincenzo Italiano dopo due anni di Conte e invece ha deciso di affidarsi a chi ha sedotto il presidente dicendogli che questa squadra era perfetta così com'è. Una sliding doors che settimana dopo settimana assume sempre più la forma della scelta sbagliata: se da un lato il tecnico nato Karlsruhe tallona il Galatasaray in Turchia e dà spettacolo in Europa League contro l'OM, dall'altro Allegri sembra sempre più arroccato in un calcio di corto muso ormai fuori uso e fuori contesto".


