Parma-Juventus 1-4, le pagelle: McKennie on fire, Bremer MVP. Kalulu fuga i dubbi su Holm
Risultato finale: Parma-Juventus 1-4
PARMA (A cura di Tommaso Rocca)
Corvi 5,5 - Miracoloso ad inizio partita su Conceicao, ma nemmeno i suoi interventi salvano un Parma in evidente difficoltà. Male sulla respinta in occasione del quarto gol.
Delprato 6 - Tappa come può, ma la difesa del Parma fa acqua da tutte le parti. Decisiva una sua lettura nel primo tempo, quando salva su Conceicao. Oggi però nulla poteva.
Troilo 5 - Spesso in ritardo, David riesce ad attaccarlo alle spalle con troppa facilità. La Juventus lascia pochi riferimenti e senza l'uomo in marcatura, lui si perde.
Circati 5,5 - Intraprendente in occasione dell'autorete di Cambiaso, quando è lui a proiettarsi in avanti e propiziare l'errore. La difesa del Parma però concede troppo, oggi non è riuscito a guidare il reparto.
Valeri 5 - Altra giornata storta, in un inizio di anno complicato. Quando attacca crossa tanto, ma crossa male. Conceicao poi fa quello che vuole su quella fascia, non riesce quasi mai a contenerlo.
Bernabé 5 - Il Parma ha bisogno, ma lui non c'è. Tocca pochi palloni, soffre la fisicità di Thuram e anche quando Cuesta avanza il suo raggio d'azione, la musica non cambia. Dal 75' Estevez sv
Nicolussi Caviglia 5 - Fatica a leggere gli inserimenti del centrocampo bianconero. Ancora non sembra calato ai pieni nei meccanismi, annaspa inseguendo gli avversari. Dal 65' Sorensen 5,5 - Entra quando la partita è già praticamente compromessa, non aggiunge nulla.
Keita 6,5 - Uno dei pochi a provarci, il migliore per distacco nel Parma. E' l'unico a strappare in mezzo al campo, crea superiorità e fa ammonire due giocatori in pochi minuti. Da solo, però, non può bastare.
Oristanio 5 - Ancora troppo poco incisivo. Leggero nei corpo a corpo, rimane avulso dalla partita per buona parte del primo tempo. Si accende solo con un tiro, respinto da Di Gregorio. Dal 46' Britschgi 5,5 - Un'incursione nella ripresa che lo libera al tiro, respinto da Kelly, per il resto poco altro in una ripresa da incubo per il Parma.
Pellegrino 5 - Duella con i centrali della Juventus, ma fa tanta fatica. Perde anche quale duello aereo ed è poco coinvolto. Ci prova nel finale, ma spreca due occasioni.
Ondrejka 5 - Lo svedese non riesce ad uscire dal momento buio che sta affrontando. Altra prestazione impalpabile, fatica a saltare l'uomo e creare superiorità. Degna di nota solo la giocata che porta all'autorete di Cambiaso. Dal 75' Elphege sv
Carlos Cuesta 5 - Otto reti concesse in due gare sono troppe, oggi avrebbero potuto essere ancora di più. Il suo Parma continua a faticare enormemente quando deve attaccare, mancano idee e soluzioni. Finora è rimasto a galla per la fase difensiva, ma se nemmeno quella funziona questa squadra affonda. E cosi è stato.
JUVENTUS (A cura di Pierpaolo Matrone)
Di Gregorio 6,5 - Grande intervento a mano aperta su Valeri nel primo tempo, ancora meglio nel finale su Pellegrino. Le manone le mette sempre.
Kalulu 7 - Per chi avesse qualche dubbio, eccolo fugato subito: Holm arriva per fare la riserva. Perché lui, ancora una volta, dimostra di essere imprescindibile tatticamente per Spalletti, addirittura più in fase offensiva che difensiva. Dai suoi inserimenti e dai suoi palloni in area nascono tanti pericoli per il Parma. Suo l'assist per McKennie.
Bremer 8 - Che sia una garanzia in difesa lo si sapeva già. Ma stasera ci mette anche la doppietta - un gol di testa e l'altro in spaccata - e si prende di diritto la palma di man of the match. Dal 67' Gatti 6 - Entra in un momento in cui il Parma fa fatica ad attaccare: solo ordinaria amministrazione.
Kelly 6 - Non ha particolari problemi, sulle poche sortite offensive del Parma rimane applicato.
Cambiaso 5 - Buono il lavoro venendo in mezzo al campo in fase di sviluppo, ma l'autogol non è solo sfortuna, bensì un errore tecnico e pure di concetto. Un errore che, anche se solo per qualche minuto, aveva riaperto il match.
Locatelli 6,5 - Da quand'è arrivato Spalletti ha riacquisito fiducia e si vede. In tutta la partita sbaglia un solo pallone, nel finale di primo tempo, poi è il solito metronomo.
Thuram 6 - Si alterna in regia con Locatelli e gestisce bene lo spazio in mezzo al campo.
Conceiçao 7 - Avvio scoppiettante, con due palle-gol colossali nel giro di cinque minuti: prima Corvi, poi la traversa gli negano la gioia del gol. Poi regala a Bremer l'assist su calcio d'angolo e mette lo zampino sul 4-1 scoccando il tiro da cui nasce il tap-in di David. Dal 66' Kostic 6 - Si mette in fascia e partecipa alla manovra, tenendo alta l'intensità anche a risultato acquisito.
McKennie 7,5 - In fiducia, a dir poco, e te ne accorgi a ogni giocata. Come quella bellissima e chirurgica che vale il 2-0: sesto gol stagionale, quarto gol del suo 2026. Magic-moment. Dal 74' Cabal s.v.
Yildiz 6 - Meno appariscente del solito, forse perché gioca un po' di più al servizio della squadra, dando un paio di palloni interessanti ai compagni. All'intervallo esce per un problemino fisico. Dal 46' Miretti 6 - Si stacca dai blocchi e da questo movimento nasce uno dei gol. Anche lui è cresciuto con Spalletti.
David 7 - Ora è valorizzato ben bene, perché può fare quello che gli riesce meglio: legare il gioco, combinare coi compagni, insomma fare la punta mobile. Nella ripresa trova anche la rete facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. Dall'80' Openda s.v.
Luciano Spalletti 7,5 - Ormai non ci sono dubbi: ha letteralmente rivoltato la Juventus come un calzino. Ora la squadra gioca bene, si diverte, difende alla grande e attacca pure meglio. Con lui la maggior parte dei calciatori ha alzato di gran lunga il rendimento e, proprio perché riguarda quasi tutti gli effetti, questo non può essere un caso. Lavoro clamoroso.
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