Quattro gol per il quarto posto: troppa Juventus per il Parma, Spalletti domina al Tardini
Quattro gol per il quarto posto (temporaneo). Quattro gol che confermano l'ottimo stato di forma della Juventus, che con Spalletti è diventata tutta un'altra squadra. I bianconeri vincono, convincono, dominano a Parma. Ed escono dal Tardini con quattro gol e tre punti in tasca. La doppietta di Bremer, la girata di McKennie e il tap-in di David valgono il 4-1, annullando pure l'autogol di Cambiaso. Qualità ed efficienza, la Juventus vince e scavalca la Roma.
Conceiçao quasi, Bremer non sbaglia
Cuesta lancia subito Nicolussi nel suo Parma, Spalletti cambia cinque uomini rispetto alla Champions League e va con Conceiçao preferito a Miretti e David centravanti. Scelte azzeccate, perché proprio Conceiçao è il mattatore dei primi minuti. Meno di sessanta secondi e Corvi deve superarsi per evitare il gol all'angolino dell'ex Porto. Quattro minuti dopo, su un altro inserimento, ancora Conceiçao colpisce la traversa. L'avvio è tutto di marca bianconera e prima del quarto d'ora il vantaggio arriva. Conceiçao ancora protagonista: batte alla perfezione il calcio d'angolo e in area Bremer svetta su tutti, incornando il pallone del 2-0 sul primo palo.
McKennie on fire
Per la prima mezzora c'è soltanto la Juventus, poi il Parma prova ad entrare in partita. Valeri su una transizione rapida tenta il diagonale Mancino, ma Di Gregorio sale in cattedra e respinge in angolo. Ma proprio mentre la formazione di casa pare crescere arriva il 2-0 juventino: David fa correre Kalulu a destra, poi sul suo cross McKennie è eccezionale a trovare la girata acrobatica vincente, spedendo la palla all'angolino. Raddoppio meritato. Nel finale di frazione c'è tempo giusto per un tiro al volo di Oristanio su pallone regalato da Locatelli, ma Di Gregorio risponde ancora presente. E il primo tempo si chiude sullo 0-2.
Botta e risposta, ma cambia poco
Nella ripresa la Juventus deve fare a meno di Yildiz, a causa di un problemino fisico, ed entra Miretti. E in apertura di secondo tempo la partita si riapre. La Vecchia Signora si fa male da sola: su un cross basso, Cambiaso prova a liberare l'area di rigore con il tacco, ma colpisce male e batte di Gregorio, causando l'autogol. Il Parma si riporta dunque a -1, ma la gioia dura meno di tre minuti perché arriva immediatamente il 3-1. Schema su punizione della squadra di Spalletti a liberare una torre sulla trequarti. Palla rimessa in area, difendono male i gialloblu e McKennie di testa cerca la porta, trovando la grande risposta di Corvi. Sulla respinta tocca David che indirizza verso la porta, arriva Bremer con la zampata vincente.
Dominio Juventus e poker servito
Il Parma accusa il colpo e praticamente sparisce dal campo. E così, pochi minuti dopo, arriva pure il quarto gol. Ci pensa David, al termine di un'azione spettacolare della formazione di Spalletti: Conceiçao sterza e calcia, Corvi respinge male e l'accorrente David non può proprio sbagliare il tap-in che vale il poker. Nell'ultimo quarto di partita la Juve si mette a gestire, confermando il suo dominio. Anzi, nel finale arriva anche il 5-1 di Openda, ma è in fuorigioco. Poco male. La Juventus vince e convince. E vola al quarto posto.











