Minotti: "Fiorentina, la difesa a tre a Udine mi ha stupito. Il Parma è quasi al sicuro"
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Nel corso del suo intervento per Radio Firenzeviola, Lorenzo Minotti ha presentato il match fra la Fiorentina e il Parma: "Le squadre arrivano con stati d'animo opposti, il Parma è quasi al sicuro e ha fatto uno scatto di classifica importante con gli ultimi risultati, è una delle squadre che si è tirata fuori prima dalla lotta alla salvezza e nonostante la giovane età gioca con maturità lasciando il pallino del gioco agli avversari ed essendo concreta quando serve. La squadra di Cuesta ha avuto anche un pizzico di fortuna ma sul lungo se ci sono i risultati vuol dire avere valore, infatti ha vinto tanti scontri diretti. La Fiorentina invece nel momento in cui sembrava si potesse prendere lo slancio è ricaduta nei soliti difetti ed è venuto fuori quello che è mancato nel mercato di gennaio che per me al 60% è stato positivo mentre al 40% è stato negativo, e in quel 40 c'è la mancanza di un difensore importante. È arrivato Rugani ma non è il giocatore che per caratteristiche serviva ai viola. Poi manca anche un centrocampista difensivo, dopo Brescianini si è deciso di andare su Fabbian che è un buon calciatore ma è un doppione.
Gudmundsson? Io sono un grandissimo estimatore di Gudmundsson, pensavo che a Firenze potesse fare la differenza. Dal punto di vista però caratteriale e di leadership ha delle lacune clamorose. Questa sua discontinuità nella presenza in campo, alle volte scompare dal campo, diventa difficile da giustificare. Oltre all'aspetto mentale c'è anche quello tattico, io sostenevo che dovesse partire dall'esterno e non da posizione centrale. Nel momento i cui lui ha perso le sue certezze tattiche si è affossato da solo piuttosto che reagire. A Udine metterlo in un ruolo in cui ha solo fatto confusione non lo ha aiutato.
Il ritorno della difesa a tre a Udine? Il cambio tattico mi ha stupito, non me lo aspettavo ed è stato un autogol che si è fatto Vanoli, non so se non c'erano le condizioni o i giocatori per adottare l'altro modulo ma è stato sicuramente un brutto segnale che ha mandato alla squadra il tecnico. I viola pur negli alti e i bassi aveva trovato un modulo come appiglio. Quando ho visto che si schieravano in quella maniera sono rimasto basito. In momenti così delicati togliere le certezze è un'errore. Era però sbagliato anche il piano partita, la mossa di mettere Parisi in coppia con Dodo all'andata aveva creato superiorità sulle corsie. Con il 3-5-1-1 hai avuto solo un uomo sulle fascie. Non capisco perché si è andata ad affrontare così la partita".
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