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Pescara in caduta libera: numeri impietosi e mercato obbligato per evitare il baratro
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com

Pescara in caduta libera: numeri impietosi e mercato obbligato per evitare il baratro

Pescara in crisi profonda: 11 sconfitte, 42 gol subiti e ultimo posto. Servono altri rinforzi oltre a Bettella e Brugman per sperare nella salvezza.

I numeri, quando sono così netti, non lasciano spazio a interpretazioni. Il Pescara ha incassato l’undicesima sconfitta in 21 partite, confermandosi fanalino di coda della classifica e mostrando tutte le fragilità di una stagione che rischia di scivolare via senza appigli. I 42 gol subiti — una media esatta di due a gara — raccontano meglio di qualsiasi analisi la profondità della crisi biancazzurra.

L’ultima battuta d’arresto, maturata sul campo del Monza, non ha però lasciato solo macerie. La squadra ha messo in campo una prova generosa, combattendo con orgoglio nonostante limiti evidenti. È stata l’ennesima dimostrazione di come la volontà non basti più: senza interventi decisi sul mercato, l’obiettivo salvezza appare un’impresa quasi proibitiva.

La dirigenza ne è consapevole. Nei giorni scorsi è arrivata l’ufficialità dell’ingaggio di Davide Bettella, primo tassello per provare a rimettere ordine in una difesa troppo spesso in affanno. Martedì toccherà a Gaston Brugman, un innesto chiamato a portare esperienza e personalità in mezzo al campo.

Ma non può bastare. Il quadro è chiaro: per rendere la rosa minimamente competitiva serviranno almeno altri tre rinforzi, distribuiti tra difesa, centrocampo e attacco. Il Pescara ha bisogno di uomini pronti, abituati a lottare in situazioni di pressione e capaci di alzare immediatamente il livello complessivo.

Il tempo, però, è il vero nemico. Ogni giornata che passa senza punti appesantisce la classifica e il morale, rendendo la rincorsa sempre più complicata. La sensazione è che il club si trovi a un bivio: accelerare sul mercato e tentare una disperata risalita, oppure rischiare di restare intrappolato in una spirale negativa difficile da spezzare.

La stagione è ancora lunga, ma i segnali sono inequivocabili. Il Pescara deve cambiare passo — e farlo in fretta — se vuole trasformare la speranza salvezza in qualcosa di più concreto.