Pescara, l’entusiasmo svanito e l’urgenza di cambiare rotta: ora servono vittorie vere
Il tempo delle attenuanti è finito. Il Pescara è chiamato a una svolta netta, concreta, immediata. Undici sconfitte in 21 partite e 42 gol incassati rappresentano una sentenza severa, numeri che fotografano senza filtri una stagione nata sotto buoni auspici e progressivamente scivolata verso una spirale negativa.
L’avvio del campionato era stato accompagnato dall’entusiasmo della piazza, felice di ritrovare la Serie B dopo quattro anni di purgatorio in Serie C. Una promozione che aveva riacceso aspettative, fiducia e passione. Tuttavia, già dopo le prime settimane, qualcosa ha iniziato a incrinarsi. Un mercato estivo giudicato sottotono ha lasciato una rosa incompleta, con limiti strutturali evidenti, soprattutto sul piano difensivo e della tenuta mentale.
Con il passare delle giornate, l’euforia si è trasformata prima in preoccupazione, poi in disillusione. Le sconfitte si sono accumulate, i gol subiti sono aumentati e la squadra ha dato spesso l’impressione di non essere attrezzata per reggere l’urto della categoria. Ogni tentativo di reazione è rimasto isolato, incapace di produrre quella continuità indispensabile per risalire la classifica.
Nemmeno gennaio, almeno finora, è riuscito a cambiare il clima attorno al Delfino. La tifoseria si aspettava interventi rapidi e mirati sul mercato, innesti capaci di alzare immediatamente il livello e colmare le lacune più evidenti. Invece, il ritardo nelle operazioni ha contribuito ad alimentare malumori e sfiducia, lasciando la sensazione di una squadra ancora incompleta e vulnerabile.
Ora, però, non c’è più tempo per analisi infinite. Il Pescara deve iniziare a vincere. Non episodicamente, ma con continuità. Perché solo i risultati possono restituire credibilità al progetto, ridare fiducia allo spogliatoio e riaccendere una piazza che, nonostante tutto, resta pronta a sostenere la squadra. Senza un cambio di passo immediato, il rischio è quello di compromettere irrimediabilmente una stagione che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto raccontare tutt’altra storia.






