OPERAZIONE AMARCORD: DOPO BETTELLA E BRUGMAN..ECCO INSIGNE!
Se saranno state operazioni realmente utili e funzionali, lo dirà il campo. Sicuramente il tris di ritorno chiuso in questi ultimi giorni dal presidente ha del clamoroso ed è indubbiamente suggestivo anche per i tifosi. Un'operazione nostalgia che ha riportato dove erano cresciuti calcisticamente e si erano affermati giocatori usciti dal grande giro, ma certamente con un notevole bagaglio tecnico, rispetto alla media della rosa attuale del Pescara. Lorenzo Insigne non ha bisogno di presentazioni, è diventato campione d'Europa appena 4 anni fa con la nazionale assieme a Verratti ed Immobile, suoi compagni di avventura anche nella straordinaria Zemanlandia biancazzurra che riportò il Pescara in serie A nel 2012, vincendo il campionato a suon di reti (90). Se Immobile era la potenza pura, Insigne rappresentò la leggerezza e stupì tutti per la grande proprietà di palleggio, realizzando 16 gol tutti spettacolari. Insomma, per i tifosi è un modo per tornare a sognare un pò e, perchè no, anche ad illudersi il giusto, dopo le tante amarezze di questa stagione. Insigne come Bettella e Brugman aveva lasciato il cuore in Abruzzo e, vista l'impossibilità di concretizzare trattative più importanti, ha accettato pure lui di provare a dare ancora qualcosa al pubblico dell'Adriatico fino a giugno. Sperando possa essere sufficiente per tentare la disperata scalata verso una salvezza che oggi appare come una chimera fuori portata. Se è vero che la testa può essere determinante nelle prestazioni sportive, sicuramente tutti e tre (Bettella è anche enfant du pays) daranno il massimo e forse cancelleranno sul campo qualche anno anagrafico, rispolverando prodezze che qui ricordano ancora bene. Basterà? Non crediamo, se non arriveranno almeno un altro difensore centrale o un terzino, un centrocampista un pò più regista di Brugman e soprattutto quella punta di spessore che manca in organico da tre anni. I soldi in cassa ci sarebbero (circa 3 milioni tra cessione di Dagasso, valorizzazione di Arena e le altre operazioni in uscita già chiuse), ora vanno utilizzati. Però, come detto, sono arrivati tre elementi che in serie B ci stanno e non vanno avviati, anche se la condizione fisica non può essere ottimale, visto che hanno giocato poco ultimamente. Un'altra cosa è certa: finora il ds Foggia non ha inciso affatto nel mercato, oltre ad essere silenzioso da settimane è stato scavalcato dal suo superiore, spalleggiato siamo certi dal socio Verratti. Le tre operazioni hanno visto infatti sempre Sebastiani alla cornetta e si sono chiuse grazie ai rapporti di vecchia data con Bettella, che a Pescara ha famiglia, Brugman e Insigne. Ora che la miccia è stata di nuovo accesa, però, occorre appunto che si completi l'opera con acquisti dal mercato vero, quello dove dovrebbero essere i direttori sportivi a muoversi.






