Cinque partite per restare vivi: il Pescara entra nel mese della verità
È iniziato il tour de force della Serie B e per il Pescara non ci sarà tempo per respirare. Nelle prossime quattro settimane, il Delfino affronterà cinque gare ad altissimo coefficiente di difficoltà, un ciclo che assomiglia più a una scalata che a una semplice sequenza di partite. In palio ci sono le ultime, concrete speranze di salvezza.
Un calendario che non concede sconti
Il primo appuntamento chiave è fissato per martedì alle 20 allo Stadio Adriatico Cornacchia, dove arriverà il Catanzaro. Una sfida da affrontare con lucidità e coraggio, perché ogni punto, in questa fase, pesa il doppio.
Poi sarà tempo di valigie e trasferta: domenica 15 febbraio (ore 19.30) il Pescara farà visita all’Avellino, in un ambiente tradizionalmente caldo e contro una squadra che in casa alza sempre l’intensità.
Venezia e Palermo: ostacoli quasi proibitivi
Il calendario, però, diventa ancora più severo. Sabato 21 febbraio (ore 15) i biancazzurri saranno impegnati sul campo della Venezia, capolista del campionato. Una gara che sulla carta sembra proibitiva, ma che il Pescara dovrà affrontare senza complessi, puntando su organizzazione e spirito di sacrificio.
Dopo Venezia, il ritorno all’Adriatico per un altro incrocio durissimo: domenica 1 marzo arriva la Palermo, una delle corazzate della Serie B, costruita per stare stabilmente nelle zone altissime della classifica.
Chiusura in trasferta contro il Frosinone
Come se non bastasse, il ciclo si chiuderà con un altro turno infrasettimanale, mercoledì 4 marzo, sul campo del Frosinone, seconda forza del campionato. Un finale di percorso che mette a dura prova gambe e testa, contro una squadra solida e abituata a gestire la pressione.
Il Pescara davanti al proprio destino
Cinque partite, cinque montagne da scalare. In questo arco di tempo, il Pescara si giocherà molto più dei singoli risultati: si giocherà il futuro. Serviranno punti, certo, ma soprattutto serviranno compattezza, personalità e la capacità di restare dentro le partite anche quando il pronostico sembra segnato.
Il Delfino sa che non può permettersi blackout. Ogni gara sarà una finale, ogni episodio potrà fare la differenza. E in settimane così intense, anche il fattore mentale diventa decisivo quanto quello tecnico.






