Alla Germania di Gundogan mancano solo fascia e raddoppio: 1-0 sul Giappone al 45'
Mancano soltanto la fascia e il raddoppio alla Germania per essere felce: il primo tempo della gara contro il Giappone finisce 1-0 per i tedeschi, grazie al rigore trasformato da Ilkay Gundogan alla mezzora. Nel finale, annullato il bis di Kai Havertz, a porta vuota ma in fuorigioco.
Il caso fascia. Prima della gara, il capitolo OneLove. Manuel Neuer avrebbe voluto indossare la fascia proibita, ma alla fine la protesta è stata di un altro tipo. Il capitano tedesco, di fatto mai inquadrato dalla regia internazionale, ha portato al braccio la fascia 'No Discrimination' prevista dalla FIFA, esibendosi però con i compagni in una foto di gruppo con le mani davanti alla bocca: "Negarci la fascia - ha scritto la DFB sui suoi canali social - equivale a negarci la voce".
Il racconto del primo tempo. Non a senso unico, ma quasi: al buon avvio nipponico - con tanto di gol all'ottavo minuto, annullato per una chiara posizione del marcatore Maeda - risponde lo stradominio tedesco da metà frazione in poi. L'unica vera palla gol giapponese è firmata Itakura al ventiduesimo, palla fuori di poco rispetto alla porta di un Neuer ampiamente inoperoso. Le chance della Germania sono firmate Rudiger al 17' e soprattutto Gundogan, che alla mezz'ora ringrazia e trasforma il rigore del vantaggio: uscita inspiegabile di Gonda su Raum pescato in area da Kimmich, nessun dubbio. Il centrocampista del City trasforma dagli undici metri l'1-0 che rappresenta anche l'approdo finale del tabellone: nonostante l'indiscutibile controllo della gara, gli uomini di Flick non riescono a raddoppiare prima dell'intervallo: nel finale, è Havertz a segnare il tap-in che vale il 2-0, ma la rete viene annullata dall'arbitro Barton.






