Francia, Rabiot: "Pogba ci ha incoraggiati. Io il nuovo Matuidi? Se serve, disponibile"
Mattinata di conferenza stampa per Adrien Rabiot. Il centrocampista della Juventus e della nazionale francese, in ritiro con i Galletti per Qatar 2022, ha affrontato vari temi: "Sono alla mia prima Coppa del Mondo, non ho esperienza su questi livelli". Quindi, sulla lezione imparata dalla batosta negli ultimi Europei, ha spiegato: "C'è bisogno di restare uniti, cercare di avere meno cose possibili che interferiscano sul gruppo: avere un clima sereno è fondamentale. Se agli Europei siamo usciti è perché c'erano cose che non andavano, abbiamo il potenziale per fare molto meglio".
Ha parlato con Pogba?
"Ci sentiamo e ci vediamo ogni giorno, abbiamo parlato tanto del Mondiale. Ci ha dato il suo incoraggiamento e detto che ci avrebbe seguiti, mi ha chiesto di trascinare questa squadra e questo ambiente come già faccio alla Juventus".
Che ruoli si aspetta di interpretare?
"In passato sono stato criticato per non aver voluto fare più ruoli, la domanda mi sembra buffa. Preferisco giocare dove faccio meglio, dove posso mostrare le mie doti e aiutare la squadra. Il mister (Deschamps, ndr) sa cosa posso dare e prenderà le giuste decisioni".
Si sente uno dei più esperti?
"Mi piace questo ruolo, mi sento in grado di aiutare gli altri, di dare l'esempio. Aver mancato il Mondiale 2018 è stata una grande delusione, ho lavorato tanto per esserci in questo ma non è una rivincita. La colgo come un'occasione per potermi esprimere, ho la chance di essere titolare in una competizione simile... Non so se sia la svolta, ma sono all'ultimo anno di contratto con la Juventus e può aiutarmi per il futuro".
Può essere il Matuidi del 2022?
"Rispetto a Blaise ho qualità diverse, ma se dovessi evolvermi in un ruolo simile... Sarebbe comunque una riflessione da fare con l'allenatore, nel caso però sarei disponibile".






