Germania-Giappone 1-2, le pagelle: Asano passa su Schlotterbeck, Moriyasu incarta Flick
GERMANIA-GIAPPONE 1-2
(33' Gundogan; 76' Doan, 83' Asano)
Le pagelle della Germania - A cura di Ivan Cardia
Neuer 6,5 - Sceglie di non indossare la fascia OneLove per evitare un cartellino giallo. La prima vera parata è clamorosa, di quelle che valgono un gol. La seconda è una smanacciata che non impedisce il pari nipponico, da due passi può poco su Asano.
Sule 6 - Più braccetto di destra che terzino bloccato, gestisce le offensive dalle sue parti senza troppi problemi.
Rudiger 5,5 - Corsa a gambe alte e sorriso per i fotografi, che momento. Il Giappone gli sbatte addosso per ampi tratti della gara: chiude quasi tutti gli spazi, anche nei momenti di maggiore difficoltà dei suoi. Appena prima del pari sbanda e con lui tutta la Germania. Nel finale rischia pure il rigore del definitivo ko.
Schlotterbeck 4,5 - Dei difensori centrali - spesso la linea è a tre - è quello che fatica di più. Una bella "parata" di testa, che non conta poco, ma dorme sullo sprint di Asano che vale il 2-1.
Raum 5,5 - È lui a conquistare il rigore che sblocca la gara, più (de)merito del portiere avversario che altro. Da lì in poi, spinge molto meno e nel finale crolla come tutti.
Kimmich 6 - Paletta e fischietto, nel traffico dirige lui. Illuminante il lancio che porta al rigore del vantaggio. Da quando la gara passa nella disponibilità del Giappone, sbanda anche lui.
Gundogan 7 - Nel centrocampo a due avrebbe meno spazio per i suoi inserimenti, ma se lo costruisce comunque. Freddo dal dischetto, solo il palo gli nega il bis. (Dal 67' Goretzka 5,5 - Entra e la partita cambia completamente direzione. Sarà un caso? Difficile).
Gnabry 6 - Lo specchio della Germania bella e sprecona. Tutto da ammirare, serve anche un paio di belle palle gol a Havertz, alla fine non incide. (Dall'89' Moukoko s.v.).
Muller 5 - Il grande assente lì davanti. Chi lo immaginava centravanti resta deluso, chi lo vedeva protagonista pure. (Dal 67' Hofmann 5,5- Entra e si mangia il raddoppio tirando addosso ).
Musiala 7 - Matthaus l'ha paragonato a Messi, forse non ci è andato così tanto lontano. Incanta quando accelera, alcuni tocchi sono delizia pura. Certo, alla fine cosa resta? (Dal 79' Gotze s.v. Non cambia la storia della gara).
Havertz 5 - Schierato da finto centravanti, per lui non è una novità. Qualche difficoltà nel leggere la linea difensiva avversaria: finisce spesso in fuorigioco e a conti fatti il mestiere della punta - segnare - non gli riesce. (Dal 79' Fullkrug 5,5 - Una conclusione a lato e poco altro).
Hansi Flick 5 - Opta per uno schieramento fluido, senza riferimenti perché questa Germania non ha una prima punta di valore paragonabile al resto dell'orchestra. La musica che suona è fin troppo convincente: la Germania s'innamora di se stessa e non trova il raddoppio. Alla fine gliela incarta Moriyasu.
Le pagelle del Giappone - A cura di Paolo Lora Lamia
Gonda 7,5 - La gara con la Germania è la dimostrazione che ci si può riprendere velocemente da un errore durante i 90 minuti. Il portiere nipponico è infatti ingenuo in occasione del fallo che porta al rigore del vantaggio tedesco, ma nella ripresa si riscatta alla grande con diverse parate miracolose che tengono a galla i suoi.
Sakai 6 - Oltre a farsi vedere raramente sulla destra, soffre tremendamente il duello con Raum che spesso vince e va al cross per le punte. Migliora molto in entrambe le fasi dopo l'intervallo. Dal 75' Minamino 6,5 - Ottimo finale di gara, con il pallone messo in mezzo respinto da Neuer e ribattuto in rete da Doan.
Yoshida 6,5 - L'ex Samp gioca un'ottima gara a protezione della porta di Gonda, soffrendo nel momento in cui la Germania si fa più minacciosa ma senza mai perdere la concentrazione.
Itakura 7 - Prova sontuosa del centrale difensivo, che aiuta Yoshida nel contenimento degli attaccanti tedeschi e, in certe occasioni, rilancia con precisione per le punte come quando serve Asano per la rete del sorpasso.
Nagatomo 6 - Come Sakai non ha nella spinta l'aspetto in cui eccelle in questa gara, ma rispetto al compagno dà un contributo superiore nel contenimento. Dal 57' Mitoma 6,5 - Oltre a fare il suo in fase di non possesso, avvia l'azione della rete di Doan che dà il là alla rimonta giapponese.
Endo 6 - Si fa notare enormemente in fase d'interdizione mentre, quando il Giappone dovrebbe ripartire, risulta meno impattante.
Tanaka 6 - Tra i pochi che si salvano nell'undici nipponico nel primo tempo, per il modo in cui aiuta la retroguardia a contenere le azioni tedesche con alcune ottime chiusure. Nel complesso, prova gagliarda. Dal 72' Doan 7,5 - Entra in campo come meglio non potrebbe, chiudendo con il gol l'azione avviata da Mitoma e rifinita da Minamino.
J. Ito 7 - Prestazione di grande sostanza da parte dell'esterno offensivo giapponese, che non si risparmia sulla destra né nei momenti in cui deve badare maggiormente a contenere Raum né quando prova a rendersi pericoloso.
Kamada 6 - Ha il compito di schermare Kimmich e Gundogan e poi di proporsi in avanti, ma i due centrocampisti tedeschi lo fanno correre molto a vuoto e non ha quindi la lucidità per illuminare la manovra. Più attivo nel corso della ripresa, soprattutto a livello offensivo.
Kubo 5 - Il più in ombra dell'attacco nipponico nel primo tempo, visto che le rare iniziative offensive della sua squadra si sviluppano principalmente non sulla sia corsia di competenza. Dal 46' Tomiyasu 6 - Con il suo ingresso in campo cambia lo schieramento tattico del Giappone che, anche grazie al difensore dell'Arsenal, regge l'urto tedesco.
Maeda 5,5 - Un gol annullato per fuorigioco in avvio e un'occasione ad un soffio dall'intervallo. In mezzo, grande fatica a rendersi pericoloso per via dei pochi palloni serviti dai compagni. Dal 57' Asano 7,5 - Difficile ipotizzare un cambio più azzeccato da parte del ct. Comincia fin da subito a tenere in apprensione la difesa tedesca e, nel finale, segna uno dei gol più importanti nella storia del Giappone.
Hajime Moriyasu 7,5 - Il ct nipponico confeziona uno dei più grossi exploit in questo inizio di Mondiale. Il suo Giappone soffre le avanzate tedesche ma non affonda e, nel finale, ha il coraggio e la qualità per ribaltare il punteggio portando a casa una vittoria storica.






