Le pagelle dell'Argentina - È il miglior Mondiale di Messi. Alvarez, la svolta di Scaloni
ARGENTINA-CROAZIA 3-0 - 34' Messi rig., 39' e 69' Alvarez
Emiliano Martinez 6 - Poco impegnato.
Molina 6 - Copre tutta la fascia, accompagnando anche la manovra offensiva. Dall'87' Foyth sv.
Romero 6.5 - Paradossalmente poco lavoro per lui, nonostante giochi una semifinale di un Mondiale.
Otamendi 6.5 - Il gioco rinunciatario della Croazia gli permette di alzare il baricentro, accompagnando così la manovra albiceleste.
Tagliafico 6.5 - La squalifica di Acuna gli spiana nuovamente le porte della titolarità. Pensa più a proteggere la sua zona e lo fa bene. Chiedere a Juranovic, le cui sortite sono murata dal numero 3.
De Paul 6.5 - Parte a destra, si accentra per lasciare spazio alle galoppate di Molina. Giocate intelligenti, concede poco alla mediana croata. Dal 74' Palacios sv.
Paredes 6.5 - Torna titolare dopo la partita contro l'Arabia Saudita e lo fa con altro piglio. Pochissimi palloni sprecati, scherma bene davanti la difesa, dà ordine. Dal 62' Lisandro Martinez 6 - Ordinaria amministrazione.
Enzo Fernandez 7.5 - Centrocampista totale. Personalità e visione di gioco, palloni rubati e duetti con Messi. È sempre nel vivo della manovra, ed è lui che imbecca Julian Alvarez nell'azione del rigore per l'1-0.
Mac Allister 6.5 - Parte defilato per accentrarsi e mettersi dietro le due punte. Ha un paio di spunti di livello e anche un'occasione per segnare. Dall'86' Correa sv.
Messi 8 -Con la Croazia è la serata dei record: diventa il più presente dei Mondiali, supera Batistuta come argentino più prolifico nel torneo. E al netto dei semplici numeri è la solita meraviglia in campo. Palla al piede costringe i croati a raddoppiare e triplicare. Non sempre basta, tanto che imbecca Julian Alvarez nel contropiede del 2-0 e si porta a spasso Gvardiol, il difensore migliore dei Mondiali, e disegna il 3-0. In cinque Mondiali disputati non era mai stato così bello e decisivo.
Julian Alvarez 8.5 - Insieme a Enzo Fernandez è il volto della svolta argentina. Scaloni ha il coraggio di puntare su di lui al posto di Lautaro Martinez e cambia la storia dell'albiceleste. A 22 anni gioca una semifinale con la sicurezza del veterano: scuote una partita bloccata: si procura il rigore dell'1-0, segna il 2-0 e infine si fa trovare pronto sulla magia di Messi per firmare la sua doppietta. Notte da sogno. Dal 74' Dybala sv.
Allenatore Lionel Scaloni 8 - La finale è gran parte sua, perché è stato capace di fare un passo indietro dopo gli errori delle prime partite, sistemando nel corso del cammino una squadra divenuta stasera una macchina perfetta. La mediana che annulla quella croata, la difesa granitica, il tandem d'attacco che sfonda il muro avversario. La finale è la logica e meritata conseguenza.






