Termina l'era di Martinez ct del Belgio: 6 anni di primati nel ranking e super medie, zero trofei
Si è conclusa ieri, dopo sei anni, l'avventura di Roberto Martinez come commissario tecnico del Belgio.
In carica dal post-Europeo del 2016
L'allenatore spagnolo classe '73 era in carica dall'estate del 2016, dal post-Europeo. Prese una squadra che aveva fortemente deluso nella manifestazione continentale, portandola nel giro di due anni alla semifinale del Mondiale di Russia 2018, battuto di misura dalla Francia poi campione a un passo dal sogno e capace di prendersi la medaglia di bronzo con l'Inghilterra. È con i migliori auspici, dunque, che il Belgio si avvicina all'Europeo successivo, rinviato di un anno rispetto alla data originale. Si tratterà del primo, vero passo falso del Belgio targato Martinez, che accompagnato da grandi aspettative non andrà oltre ai quarti di finale, piegato dall'Italia che conferma la tendenza dei Diavoli Rossi a perdere contro chi poi alla fine dei giochi si aggiudicherà il torneo.
Primati nel ranking e andamento calante
Il suo Belgio è spesso primo nel ranking, ma non vince niente. Non va meglio neanche la Nations League, terminata in semifinale e poi senza neppure il trofeo consolatorio del 3° posto. L'ultimo capitolo è il deludente girone di Qatar 2022, il punto più basso della selezione belga ai Mondiali da oltre vent'anni a questa parte, l'eliminazione imprevista con Marocco e Croazia che è finita per costare il posto al ct Martinez, dimissionario seppur con un solo mese di contratto rimanente. Finisce la sua era: 79 partite, un'impressionante media punti di 2.29 a partita frutto di ben 56 vittorie, 13 pareggi e sole 10 sconfitte. Poche, ma dolorose.






