Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Bove al Corriere dello Sport: "Voglio tornare in campo. Ora sto da Dio"

Bove al Corriere dello Sport: "Voglio tornare in campo. Ora sto da Dio" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2025
autore
Micol Malaguti
sabato 27 settembre 2025, 08:43Rassegna stampa

"Il dolore? Mi fa sentire vivo, lo riconosco e non mi spaventa, lo accolgo. Tanto è inutile respingerlo. Il dolore mi ha fatto pensare a una vita normale" così Edoardo Bove, intervistato dal Corriere dello Sport, ha parlato della situazione che sta vivendo a distanza di 10 mesi da quel Fiorentina-Inter che lo ha visto protagonista di un malore in campo.

"Ho tanti amici che studiano o lavorano e ci sono stati momenti, in questi mesi, in cui ho temuto di dover smettere di giocare. Se non avessi avuto quell’incidente, questa parte di vita non l’avrei conosciuta. Mi sono ritrovato a riflettere su cosa avrei fatto da grande. Situazioni come la mia sono piene di step" continua Bove che poi ammette: "Obiettivo? Il ritorno in campo. Bisogna fissare il come, il dove e quando".

Edoardo spiega che i medici non sono ancora giunti a una conclusione e quindi non è da escludere nulla, nemmeno la possibilità di tornare a giocare in Italia. "Stiamo parlando con la Roma" continua "Ho un contratto fino a giugno 2028, è ancora lunga (...). Ho la piena consapevolezza della situazione, sto da Dio e ho una gran voglia di tornare alla mia passione».

E per quanto riguarda il calcio giocato, Bove spiega di non aver ancora superato del tutto il blocco che lo tiene lontano dalle partite: "Guardo solo quelle di Fiorentina e Roma, le altre mi danno fastidio... Anche mio padre vede meno calcio, pur essendo appassionatissimo. Trovo che sia una reazione più che naturale... Per me, in particolare all’inizio, non è stato difficile come per i miei: io non capivo la gravità della situazione, pensavo di essere semplicemente svenuto. Loro invece sapevano di avere corso il rischio di perdere un figlio".

Altre notizie Rassegna stampa

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile