Le pagelle di Jorginho: nemmeno De Gregori gli farebbe calciare un altro rigore. Fischi ingenerosi
"Nino non aver paura di calciare un calcio di rigore", cantava De Gregori nel 1982 con 'La leva calcistica del '68', ma probabilmente anche lo stesso cantautore romano consiglierebbe Jorginho di prendersi una piccola pausa. Il centrocampista dell'Arsenal torna titolare con la maglia azzurra dove tutto aveva cominciato ad incrinarsi, a Roma, quando con un pessimo rigore calciato aveva negato il successo degli azzurri contro la Svizzera, in una partita poi diventata simbolo della mancata qualificazione al Mondiale di Qatar.
E quasi due anni dopo l'epilogo è il medesimo, Jorginho si presenta dal dischetto e sbaglia, questa volta contro la Macedonia e questa volta, per fortuna, con un errore influente nei termini del risultato finale. "Ma nemmeno De Gregori forse gli darebbe il pallone per calciare un penalty dell'Italia dopo quattro errori consecutivi", scrive TMW nella sua pagella, sottolineando comunque la prova sufficiente del centrocampista, che nonostante l'errore dal dischetto ha ben telecomandato l'Italia. Sulla stessa linea anche la Gazzetta dello Sport, che promuove la manovra dellìitalo-brasiliano, nonostante i fischi dell'Olimpico, giudicati ingenerosi dal Corriere dello Sport.
I voti:
TMW: 6
Gazzetta dello Sport: 6
Corriere dello Sport: 5,5
Tuttosport: 5,5






