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L'addio al calcio come una musica tra gol e assist. Miralem Pjanic, cronaca di un predestinatoTUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
ieri alle 23:45Serie A
di Tommaso Bonan

L'addio al calcio come una musica tra gol e assist. Miralem Pjanic, cronaca di un predestinato

"Ho trascorso la mia vita suonando la mia melodia". Miralem Pjanic si ritira dal calcio giocato e lo fa dedicando un pensiero al compagno di una vita: il pallone. Annoverato fin dalla giovane età fra i talenti più promettenti del calcio mondiale, il centrocampista bosniaco dice basta prima di compiere 36 anni, dopo aver nel corso della propria carriera indossato maglie prestigiose: dagli esordi al Lione al trasferimento in Serie A con la Roma fino all'esperienza con la Juventus. Successivamente il passaggio al Barcellona, quindi le tappe al Besiktas, allo Sharjah negli Emirati Arabi e, infine, al CSKA Mosca, ultima squadra prima dell'addio al calcio. "Il calcio è stato la mia musica", ha voluto sottolineare Pjanic annunciando la sua decisione. Quella stessa musica che in Serie A ci ricordiamo bene, così come si ricordano bene i tifosi di Juventus e Roma grazie ai suoi gol, ai suoi assist. E ai trofei che ha portato ai club. Nello specifico, con la Juventus quattro scudetti, due Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa di Spagna col Barcellona, una Supercoppa di Turchia col Besiktas, una Coppa di Russia col CSKA Mosca e altri trofei conquistati negli Emirati colo Sharjah. In tutto, oltre 70 gol in più di 600 presenze fra tutti i club, con 132 assist. Ma soprattutto, tanto talento mostrato sul campo come pochi altri hanno fatto. Adesso è tempo di cambiare, con un futuro tutto da scrivere.