Roma, divieto trasferte al Consiglio di Stato: udienza fissata il 19 marzo
Non si placa la battaglia legale riguardante le restrizioni imposte ai sostenitori della Roma. Dopo i violenti scontri avvenuti sull'A1 lo scorso 18 gennaio, il caso del divieto di trasferta per i tifosi giallorossi approda ufficialmente davanti al Consiglio di Stato.
L'iniziativa porta la firma del Comitato Esecutivo dell’UTR (Unione Tifosi Romanisti), che ha presentato ricorso contro il Decreto Ministeriale attualmente in vigore. Il provvedimento, che limita gli spostamenti fino al termine della stagione, ha colpito duramente la tifoseria organizzata, estendendosi persino alle competizioni europee, come accaduto per la recente trasferta di Europa League a Bologna.
Il passaggio dal TAR al Consiglio di Stato
Nelle scorse settimane, il TAR del Lazio aveva già esaminato la questione, accogliendo solo parzialmente le istanze dei tifosi. I giudici amministrativi di primo grado avevano infatti limitato il divieto ai soli residenti nella provincia di Roma, confermando però l'impossibilità di seguire la squadra lontano dall'Olimpico.
Adesso la palla passa all'ultimo grado della giustizia amministrativa: l’udienza è stata calendarizzata per il 19 marzo 2026. In quella sede, i giudici esamineranno la richiesta di annullamento totale della misura, una sentenza che potrebbe cambiare radicalmente il finale di stagione per migliaia di appassionati. In attesa del verdetto, resta il clima di incertezza e la protesta di chi ritiene la misura eccessivamente punitiva per l'intera piazza.
A riportare la notizia è Vocegiallorossa.
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