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L'assessora Perini: "Gama un esempio. Ora il calcio è declinato al femminile grazie anche a lei"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 14:48Calcio femminile
di Tommaso Maschio

L'assessora Perini: "Gama un esempio. Ora il calcio è declinato al femminile grazie anche a lei"

Il sedici marzo si terrà a Firenze, nel salone dei cinquecento, l'evento "Women4Football" in cui verranno premiate le migliori giocatrici della passata stagione
Letizia Perini, assessora allo Sport di Firenze ha parlato nel corso della conferenza stampa di presentazione della terza edizione di 'Women4Football', che si è tenuta stamani presso Sala Macconi di Palazzo Vecchio, tornando con la mente ai ricordi di quando era ragazza e alcuni personali: “Quando una svolge questo ruolo bisogna cercare di avere una certa postura, ma quando si conosce un'idola di gioventù è difficile trattenere l'emozione. Mia sorella ha fatto calcio per tanti anni, era l'unica bambina a giocare nell'Audace Galluzzo e poi non le venne permesso di continuare perché non c'erano squadre femminile qui vicino salvo poi avvicinarsi all'ACF Firenze. Ho vissuto da vicino dunque le difficoltà, logistiche ed economiche, che hanno vissuto queste ragazze e anche il dover scegliere se continuare o dedicarsi ad altro. Vedere giocatrici che hanno fatto strada e che hanno portato la maglia Azzurra in campo, diventando delle icone e dei modelli. Credo che sia stata una vittoria sociale delle donne perché fino a pochi anni fa sembrava che il calcio fosse solo al maschile, mentre grazie a giocatrici come Gama si è declinato questo sport anche al femminile. Ovviamente c'è ancora da lavorare perché il diritto alla maternità per una calciatrice non è ancora riconosciuto da tutte, il Milan è stata la prima a farlo. Vedere che ci sono 45mila tesserate, un aumento del 142% rispetto al 2008 e anche il seguito è cresciuto come ha dimostrato l'ultimo Europeo, ci sono 17 milioni di spettatori e c'è stato un aumento del 40% degli investimenti e tutto questo vuol dire che si sta valorizzando non solo il lavoro delle giocatrici, ma anche di tutti coloro che lavorano attorno alla squadra. Oggi lo sport e il calcio fanno parte della vita di noi donne sempre di più e questo è da sottolineare in avvicinamento all'8 marzo". Infine un pensiero anche al ruolo delle giornaliste: "All'epoca, quando io e mia sorella eravamo giovani, non c'era una telecronista di riferimento per chi sognava di fare questo e vedere che l'ultimo successo dell'Italia maschile è arrivato con Katia Serra al microfono è stato qualcosa di importantissimo. Quando non si hanno figure di riferimento è difficile sognare di diventare calciatrici o telecroniste e ora c'è questa possibilità. Tutto ciò stimolerà ancora di più le ragazze a fare sport, a diventare calciatrici e arricchire le proprie vite".