Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / roma / Primo piano
L'unica strada percorribileTUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 21:00Primo piano
di Alessandro Carducci
per Vocegiallorossa.it
fonte L'editoriale di Alessandro Carducci

L'unica strada percorribile

Sono finiti i tempi dei prestiti di Lukaku e, più in generale, dell’acquisto/prestito/ingaggio di giocatori costosi, dal nome blasonato ma che non portino valore al club. Per sedersi al tavolo con le big, italiane ed europee, ci sono due strade: o si aumentano in maniera spropositata i ricavi, e quindi anche la capacità di spesa, oppure bisogna fare trading. Tertium non datur. Fare trading, fare le plusvalenze per investire su altri calciatori è il metodo che ha consentito alla Roma di sfiorare la finale di Champions nel 2018.

LE BENEDETTE PLUSVALENZE - È un metodo rischioso perché se sbagli qualche acquisto torni indietro di molte caselle, ma non ci sono grosse alternative. Il FFP impedisce alle proprietà di investire più di quanto possano sostenere. Il tutto nasce dalla necessità di impedire che le squadre sprofondino in una voragine di debiti ma, nella sostanza, cristallizza la situazione attuale. Chi oggi ha più ricavi avrà più possibilità di vincere (e di aumentare, quindi, i ricavi). Chi vuole crescere, invece, non può investire (come fanno tutte le imprese) ma può spendere solo quanto incassa. Il rimedio è creare valore (e ricchezza) con le plusvalenze ma, per farle, bisogna prendere calciatori giovani e bravi, con cui il club possa lavorare. Piaccia o meno, questa è la situazione. E in questo contesto si inseriscono gli acquisti di Ziolkowski e di Robinio Vaz, giocatori giovani, di qualità, forse un pochino acerbi ancora (soprattutto il primo, il secondo ha molta più esperienza) però proprio per questo aggredibili adesso. Se fossero stati giocatori già fatti e finiti sarebbero costati molto di più. La Roma deve agire così se vuole ricostruire una rosa che, nel tempo, ha pagato la scelta di creare degli instant team con cui ha provato a sfondare negli anni precedenti. La strada intrapresa, per quanto possa risultare difficile e tortuosa, è quella giusta.