Zazzaroni: "Gasperini meriterebbe di più. I presidenti stranieri non 'tifano' le loro squadre"
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha formulato un'analisi approfondita della partita persa 3-2 dalla Roma all'Olimpico contro il Torino, difendendo così l'allenatore dei giallorossi: "[...] la squadra meriterebbe più attenzione da parte di chi deve e può renderla realmente competitiva. [...]. Perché alla lunga le invenzioni di Gasperini non bastano".
Il giornalista critica così le manovre dei giallorossi: "Soprattutto a gennaio [...], uno il pensiero lo rilancia, osservando quel che sta succedendo. Giacomo Raspadori, 26 anni a febbraio, va all’Atalanta per 25 milioni [...]. Robinio Vaz, 19 anch’egli a febbraio, alla Roma per la stessa somma; Roma che a Raspadori era disposta a garantire solo il diritto".
Di conseguenza la considerazione di Zazzaroni è la seguente: "L’Atalanta ha una parte di proprietà italiana, i Percassi, la Roma è tutta dei Friedkin che per il club hanno già tirato fuori la bellezza di 1 miliardo e 100 milioni. Dei benefattori. È fin troppo evidente tuttavia la riluttanza dei presidenti stranieri a spendere per un giocatore di 26, 27 anni (che servirebbe maggiormente all’allenatore). Per un diciannovene con poche presenze tra i pro sono invece disposti al 'sacrificio', evidentemente perché se dovesse andar bene potrebbero rivenderlo guadagnandoci. Ho l’impressione (...) che gli stranieri non 'tifino' per le loro squadre e pensino soprattutto al trading. Non faccio mai i conti in tasca a chi paga, ma gente come Gasperini meriterebbe qualcosa in più".











