Guidi: "Non c’è vittoria più bella di esordi come quelli di Romano o Arena"
L'allenatore della Roma Primavera, Federico Guidi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club alla vigilia del match contro il Cagliari. Ecco le sue parole:
Lavorare nel settore giovanile significa anche portare ragazzi nel calcio professionistico. Che valore hanno esordi come quelli di Romano e Arena?
«Si lavora nel settore giovanile con la missione di proiettare i ragazzi nel calcio professionistico e non c’è vittoria più bella di esordi come quelli di Romano o Arena, peraltro fatti molto bene. Per questo bisogna ringraziare in primis i sacrifici dei ragazzi, che si mettono sempre in discussione, poi tutto il lavoro dello staff e del settore giovanile. Avere come mister della prima squadra Gian Piero Gasperini è una grande fortuna. In questo è un maestro: ha cresciuto tanti ragazzi e ha un occhio veramente clinico per vedere e credere nei giovani del settore giovanile. Va ringraziato perché queste sono opportunità che diventano forti motivazioni anche per chi non ha ancora esordito, sapendo che tutti possono avere una chance. Sono estremamente fortunato e lo dico con forte emozione: questo è il mio terzo anno alla Roma e siamo già a 12 esordi. Dieci nelle precedenti gestioni nei primi due anni e altri due in questa stagione. Questo mi dà grande convinzione e mi fa capire che la strada tracciata insieme allo staff è quella giusta».
Ora inizia il girone di ritorno: cosa vi aspettate dalla sfida di Cagliari?
«Cagliari è una partita storicamente ostica. In casa hanno preso pochissimi gol, mi sembra solo sei, quindi c’è un differenziale importante tra casa e trasferta. Hanno un grande senso di appartenenza e quando giocano nella loro terra si spingono oltre i propri limiti. Sarà una partita estremamente difficile. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori che l’anno scorso hanno vinto la Coppa Italia. Nel girone d’andata hanno alternato risultati positivi e negativi, ma la prestazione non è mai mancata. Davanti hanno giocatori di grande spessore, sia fisico che tecnico, capaci di farti male in qualsiasi momento».






